Rassegna storica del Risorgimento
LANZA GIOVANNI ; TORRE FEDERICO
anno
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1936
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pagina
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523
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Vita dell'Istituto
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Il corani. Luigi Aliquò Lenzi diede notizie di un diario inedito relativo ai moti del J847, composto da un testimone oculare, ossia dal Sacerdote Pomari, simpatica figura di liberale. Attorno ad un gruppo di lettere patriottiche inedite dello stesso Pontari riferì 11 prof. Raffaele Santagati, che ne fari una illustrazione prossimamente. Il prof. Giuseppe Morabito comunicò che attende ad uno studio sulle varie redazioni, che si hanno della celebre protesta presentata dal Parla incuto Napoletano il 15 maggio 1848; inoltre s'intrattenne sui manoscritti dello storico reggino Spano Bolani, che sono conservati dalla vedova e aspettano di essere conosciuti dagli studiosi per il materiale interessante che contengono circa il contributo della Calabria alle vicende del Risorgimento Nazionale. Informazioni furono comunicate circa i cimeli dei fratelli Bandiera esistenti a Cosenza presso la famiglia Gaudiu e circa l'opera manoscritta sul 48 in Calabria lasciata da Vittorio Vi salii. In modo particolare fn rilevata l'importanza di trae* st opera del Visalli, che è una narrazione ricca e oculata, condotta con la guida di numerosi documenti.
II Presidente diede notizia di un suo studio sulla Fata Morgana, antica rivista reggina, pubblicata da un cenacolo di letterati calabresi, ai quali bisogna riconoscere il merito di aver contribuito alla formazione della coscienza nazionale negli anni, in cui si prepararono i moti d'indipendenza. Si intrattenne pure della bibliografia della Calabria nell'età del Risorgimento che egli va sempre più arricchendo di schede, con ricerche ininterrotte tra depositi librari puh* blici e privati. Infine additò alcune pubblicazioni recentissime di Francesco Guardiane su Gioacchino Murat, di Attilio Gallo Cristiani sui Fratelli Bandiera, di Martino Beltrani Scalia, nelle cui Memorie storiche della Rivoluzione di Sicilia 1848-49 si trova ima interessante relazione del Generale Lungo sul corpo dei volontari in Calabria al comando del Ribotti. Cenno speciale fece del volumetto di Luigi Visalli su Vitaliano Visalli ed i suoi figli (1790-1860), ove si leggono pagine pregevoli sul patriottismo della sua famiglia-Di questo volumetto per gentile offerta dell'Autore fu data copia a ciascun socio.
TRAPANI. - I soci sono ora saliti a 97. Ottimi e ispirati a sincera cordialità ed a schietto cameratismo i rapporti con gli altri enti. Il Comitato ai è particolarmente occupato di una prima ricognizione nel campo degli archivi comunali, come primo passo ad un più vasto e complesso lavoro di ricerca, riordinamento, inventario e descrizione del materiale archivistico del Risorgimento, ad una più. degna sistemazione, ad una migliore conoscenza del materiale bibliografico. L'attenzione è stata rivolta anche agli archivi ecclesiastici e privati. Con un questionario sono stati chiesti i dati ai vari Podestà della provincia e sulla base delle risposte si è constatato per i comuni maggiori:
a) dei locali adibiti ad archivio alcuni sono mediocri, altri discreti, altri buoni;
5) tutti i comuni possono disporre o sperano di poter disporre di locale degno per raccogliere e custodire documenti e cimeli del Risorgimento;
e) quasi tutti hanno un bibliotecario;
d) circa la consistenza degli archivi essa è varia per epoche e per valore. Se tutti possiedono, in varia misura, materiale del periodo del Risorgimento, non tutto questo materiale è di notevole interesse storico (Salemi Boia, per esempio, ha un gruppo di documenti garibaldini), nò tutti gli archivi hanno più. la ricchezza primitiva, o per antico incendio o per dispersione o per altro motivo: Alcamo, per esempio, ha ceduto a Palermo i cimeli dei garibaldini fratelli Sant'Anna. In realtà non è dato ancora conoscerò che in via molto approssimativa Ja reale entità del patrimonio documentario perchè mancano gli strumenti della conoscenza. Tranne che nei comuni di Maxara del Vallo e di Castelvetrano (quest'ultimo attualmente a San Domenico, ove lo si sta riordinando), gli archivi attendono l'opera di coordinamento o sono appena all'inizio di essa.
Pertanto, essendo state le risposte alla prima inchiesta alquanto approssimative, si è reputato opportuno promuovere nna nuova inchiesta per conoscere con precisione il valore dei documenti e per esortare al lavoro di ricerca, riordinamento e descrizione. Solo quando saranno compiuti gli inventari, lo descrizioni e gli elenchi bibliografici si potrà conoscere la vera entità del patrimonio archivistico e bibliografico della provincia.