Rassegna storica del Risorgimento
LANZA GIOVANNI ; TORRE FEDERICO
anno
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1936
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pagina
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524
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524
Vita deWtetituta
Più lento, difficile e delicato il lavoro diretto u conoscere il patrimonio axchivititieo in possesso di privati, ma anch'esso e stato iniziato e non può tardare a dare i suoi frutti.
L'opera svolta sin qui dal Comitato di Trapani, presieduto dall'aw. Gaetano Messina, Segretario Federale, è veramente degna di lode. I camerati della Consulta trapanese hanno magai floamente mostrato di intendere e di saper attuare le direttive impartite da S. E. de Vecchi di Val Cismon e ricordate a p. 815 della .Rassegna del novembre u. 5.
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TRIESTE. 116 soci ordinari, 1 vitalizio. Si è intensificata la propaganda. È da segnalare l'attività scientifica di molti soci. La dott. Lina Gasparinì ha scritto sa La Posta Orientale di Giuseppe Picciolo e Giosuè Carducci; H dott. Spartaco Moratti, vicepresidente del Comitato, de L'ospite di Oberdan e di Sugosa; il dott. Felice Perroni, Costituzione e ordinamenti degli Archivi di Stato italiani; il prof. Giovanni Quarantotto di Carlo Combi e il Liceo-ginnasio di Capodistrìa; il dott. Giuseppe Stefani di Anton'o GazzoleUi nella rivoluzione del 1848; il cav. Leone Veronese di Società e comitati segreti a Trieste, ecc. ecc.
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UDINE. La sera del 16 aprile corr. ha avuto luogo nei locali della Biblioteca Comunale una riunione indetta dall'Accademia di Udine e dalla Consalta Provinciale per il Risorgimento.
H col. Enrico de Brandis, Presidente del locale Museo del Risorgimento, ba tenuto una interessante lettura riferendo sulla consistenza e sulla organizzazione del Museo slesso.
Dopo un accenno al risvéglio che la Storia del Risorgimento ebbe in onesti ultimi; tempi per merito di S. E. de Vecchi dì Val Cismon, che ne fissò anche i termini dalla Battaglia di Torino (1708) all'avvento del Fascismo, il dotto espositore ba ricordato le origini del Museo friulano (1906-907) per opera della Società dei Veterani e Reduci dalle Patrie Battaglie, dimostrando come oggi quel gruppo di memorie che partiva dalla prima invasione dei Francesi (1797), aumentato e rinvigorito da continui apporti, doni e depositi, riordinato e sistemato in ogni sua parte nel Civico Castello, formi un assieme veramente degno di ammirazione e di studio.
Una breve cronistoria dei principali avvenimenti di ordine militare e politico che si susseguirono dal 1797 fino al completamento dell'Unità Nazionale indusse gli uditori ad apprezzare maggiormente la descrizione chiara e precisa del ricchissimo materiale di cui oggi può vantarsi il Museo del Risorgimento Friulano.
L'esauriente relazione si svolse per gruppi corrispondenti ai periodi nei quali un dato movimento politico trovava la sua realizzazione, e cioè:
) dalla invasione francese alla caduta di Napoleone; b) dalla Restaurazione alla Rivoluzione del 1848-49;
e) da questa alla liberazione del Veneto ed alla presa di Roma, attraverso gli avvenimenti del 1859 e del 1860;
d) e finalmente l'ultimo periodo che si chiude con la Marcia su Roma. T* Senza fare una elencazione minuziosa dei numerosissimi documenti e degli oggetti, bene ordinati nei sei ambienti a pianterreno del Civico Castellò? vennero messi in luce, quei ricordi che potevano offrire al pubblico uno speciale interesse per la curiosità loro, e per il richiamo a fatti eroici dei nostri Patrioti o per singolari coincidenze col momento politico attuale. Nella sua conclusione l'oratore ha rievocato il vaticinio di Benito Mussolini, proclamato dalla gradinata del Castello, sull'ineluttabile destino della nuova grande Italia, degna figlia di Roma.
La lettura, che fa parte del Ciclo del Friuli nel dopoguerra, indetto dall'Accademia di Udine è stata vivamente applaudita e sarà pubblicata a spese dell'Accademia stessa.
Segretario di redazione responsabile: ASBESTO M. GHISALBEBTI