Rassegna storica del Risorgimento
1796-1814 ; DIRITTO
anno
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1936
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pagina
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531
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IL DIRITTO PUBBLICO ITALIANO NEL PERIODO NAPOLEONICO lì
(1796-1814) '" *
Questo tema, così interessante per i suoi molteplici aspetti giuridici, sociali e politici, venne già trattato riguardo alla Francia da un illustre storico del diritto, FEsmein.
Per l'Italia invece, mentre non mancano particolari ricerche sopra taluni argomenti, non venne ancora tentato un lavoro d'insieme, una sintesi per quanto è possibile completa che presenti il diritto pubblico dell'età napoleonica, alquanto diverso da quello francese, nei vari suoi aspetti più interessanti.
Da molti anni la mia attenzione venne attratta non soltanto dalle raccolte delle leggi del periodo napoleonico, quanto dall'immensa quantità di documenti che si trovano conservati nei vari archivi di Stato.
Parte di essi trovasi catalogata e di facile consultazione; ma una parte, e forse la maggiore, riposa indisturbata, come ebbero a comporta negli ampi scaffali, gli archivisti del periodo napoleonico o quelli che ad esso ebbero immediatamente a succedere. Nell'archivio di Stato di Modena, in una lunga serie di chiuse stanze, è raccolto, ad esempio, un immenso materiale sconosciuto agli storici del diritto, certo di grande valore, sia perchè Modena era stata la capitale di un piccolo Stato, ormai assorbito nel nuovo regno, ma che di questo doveva essere uno degli Stati successori, sia perchè non pochi modenesi illustri nel campo del diritto, come il Luosi, occuparono posti di altissima responsabilità nell'amministrazione pubblica del nuovo regno d'Italia.
Larghissimo quindi il campo; rigogliosa la messe da raccogliere.
Un'età nuova, uscita da un fermento di idee e di nascoste aspirazioni di popoli, segue infatti e vince e si sovrappone e fa quasi scomparire le precedenti istituzioni; spesso fra il passato ed il presente vi ha urta piena soluzione di continuità. Le differenze fondamentali e il carattere diverso fra il diritto pubblioo che, dopo la caduta dei liberi
i) Comunicazione letta nella seduta del 12 settembre 1935-X1II al Congresso di Bologna del Regio Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.