Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <539>
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VINCENZO GIOBERTI E L'ON. ABATE GIOVANNI NAPOLEONE MONTI
DA LETTERE INEDITE
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Premesse II ritrovamento di queste lettere H destinatario
I giobertisti bene ricordano. Non pochi anni sono, e precisamente nella Nuova Antologia del 16 gennaio 1911, Fallora giovanissimo conte Luigi Ferraris diede in luce, con molto impegno, con esube­ranza di ragguagli e non senza qualche indizio di inesperienza, un gruppo quanto mai interessante di lettere che il filosofo torinese aveva indirizzato al suo intimo amico e adoratore, il monferrino Giovanni Napoleone Monti.
Certo, io ne serbai sempre vivo il ricordo e perchè quell'articolo precedette di non lungo intervallo di tempo la pubblicazione del volume, da me curato, delle lettere del Gioberti al Pinelli e perchè mi appariva evidente che quella breve silloge epistolare segnalata al conte Ferraris come esistente nett'Archivio municipale di Asti doveva far parte di una serie più numerosa di lettere che non era credibile fossero andate disperse o distrutte, o, comunque, irreperibili.
H tenue filo di speranza al quale mi ero afferrato fin d'allora non mi si era mai spezzato del tutto, né era spenta la fede. E la mia fede ebbe il premio meritato proprio quando, di delusione in delusione, essa era stata messa a dura prova ; allorquando, cioè, in occasione delle celebrazioni piemontesi, rituffatomi con ardore nel mondo giobertiano, ritornato alle ricerche e agli studi da lungo tempo trala­sciati, mi venne incontro la buona ventura nella persona del comm. Achille Cordiglia, già podestà di S. Maurizio canavese. Questi non esitò a indicarmi nell'aw. Emilio Masera suo cugino, e nipote di quel benemerito cav. Falletti di Soglio, che nel 1893 aveva donato alla città di Asti le lettere giobertiane pubblicate dal conte Ferraris il fortunato possessore e il geloso custode delle altre lettere consorelle che facevano parte dell'eredità dell'ah. Monti passata al Falletti. E l'aw. Masera, gareggiando in cortesia col cugino, fu sollecito a mettere a mia disposizione gli autografi delle 55 lettere del Gioberti da lui possedute, insieme ad una serie copiosa di documenti sincroni riguar­danti l'autore del Primato* dei quali sarà dato l'elenco in Appendice