Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <546>
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Vittorio Gian
don Celotti, discutere col Gioberti in fatto di teologia, di filosofia e di politica e tanto meno dissentire, sia pure nelle parti secondarie, dalle sue dottrine.
Pochi giorni dopo, e precisamente, il 9 settembre, il Gioberti cosi rispondeva all'amico:
Mio carissimo Monti.
D comune amico Rossano*) ti dirà di quanto piacere mi siano state le tue linee animate dai sensi della [nostra antica e perenne amicizia. Io non posso farti buone le meraviglie che dici di me, perchè né la coscienza, né il vero me Io consentono; ma dolci oltremodo e carissime mi riescono le testimonianze di affetto. E puoi assicurarti che di amore io non cedo a nessuno e specialmente ai pari tuoi. Io ho da ringraziarti del favore che porgesti all'ingresso della mia opera ;2* e desidero che tu esprima la mia riconoscenza al sig. Ah. Pullinia) e ai suoi degnissimi colleghi pel patrocinio di cui l'onorarono. So che da loro non è rimaso che i miei desideri non avessero effetto. Che se esponendo al Re le mie domande, o le mie querele, mi dolsi dei Censori, fui costretto a farlo per usare il linguaggio ufficiale, essendomi vietato di risalir più. alto e di toccare la vera causa degli smacchi che ho ricevuto. Né certo S. M. s'ingannò al vero senso delle mie parole, avendolo io determinato chiaramente in una nota dello scritto uscito alla luce. Aggiungi che io ero costretto a parlare universalmente di tutti i censori degli stati Sardi mettendo insieme quelli di Torino e di Genova; e tu non ignori di qua! tempra siano i secondi, e come il paragonarli ai primi sia quasi un'ingiuria verso di questi.
Addio, mio caro Monti, conservami il tuo prezioso affetto e credimi quale mi dico veramente di cuore
tutto tuo Gioberti.
P. S. Ricordami ai comuni amici e in ispecie all'ottimo Abate Gaffoglio.4)
1) Teologo ed abate, il coi nome occorre più. d'una volta aeU'JEpistol. giobertiano. Era duo degli amici della prima giovinezza del filosofo nostro, come appare da una lettera di G. B. Reyneri (26 agosto '20) al Gioberti che allora villeggiava a Trofarello {Epistol. I, 3). Ncll'ottobre del '42 aveva visitato il Gioberti a Bruxelles e l'aveva fatto latore d'una sua lettera al Baracco {Epistol. IV, p. 145).
2) U Gesuita Moderno. L' ingresso era negli Stati di Sardegna.
3) Era in quel tempo capo della Censura ecclesiastica in Torino.
*) U teologo Gaffolio (sic) e menzionato nella lettera del Raponi al Gioberti, del 15 novem­bre '33 nella quale, in fine, gì*invia i saluti di lui e, subito dopo, del teologo avvocato Monti. (Epistol. I, p. 262). Si noti ohe nella lettera del 26 agosto il Monti chiudeva inviando al Gioberti i saluti dei suoi fratelli e dei comuni amici e in ispecie del T. Ganoglio .