Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <547>
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t'incenso Gioberti e Von. abate Giovanni Napoleone Manti 547
m.
Dal secondo esilio di Parigi (aprile '49) Prime recriminazioni
e polemiche epistolari
Per tutto il 1848 nelle due serie di lettere giobertiane, nonché in quella del Monti, non v'ha alcun documento; il che non è difficile a spiegare quando si pensi agli avvenimenti di quell'anno anche in rapporto ai due amici che la sorte riavvicinava. La loro corrispon­denza si ravviva nel '49 col ritorno del Gioberti nel volontario esilio di Parigi.
Il 1 d'aprile di quell'anno il Monti scrive all'amico per esprimergli il dolore da lui provato di non aver potuto abbracciarlo alla partenza:
II desiderio di vederti vinceva di assai la febbre che mi costringeva a tener il letto, e certo io sarei venuto da te, se Boglino non mi assicurava che tu per quella sera non ritornavi più a casa . E soggiungeva : Non potendo accom­pagnarti di persona, io ti accompagno coi miei più sìnceri auguri pel bene tuo, e per il bene d'Italia, due beni che io non saprei come possano andare divisi.
Nel poscritto gli dava una notizia e gli chiedeva un consiglio :
Siamo sciolti. [È sciolta la Camera]. Deo Gratias. Mi proposero la Rettoria del Collegio di Nizza. Io non voglio determinarmi a nulla senza un tuo avviso. Se tu ritorni, come spero, a Torino, io non vorrei partirmene mai.
Solo il 24 di quel mese d'aprile il Gioberti potè rispondere all'amico, da Parigi. Lo informava circa il suo viaggio, che era stato felice, come, fino allora, il suo soggiorno. E poiché il Monti, gli aveva riferito che i pareri sugli avvenimenti luttuosi che avevano colpito il Pie­monte, erano diversi e che molti deploravano la sua entrata al Ministero ,l* il Gioberti rispondeva :
Lascia pur dire ai critici quello che vogliono ; e assicurati che le dicerie loro mi dolgono meno delle morsicature di una pulce. Qui si piange delle nostre sventure, ma si ride moltissimo della sapienza di coloro che le cagionarono. Si è fatto sovrattutto una gran festa della deputazione che trotta dietro a Carlo Alberto per onrirgli l'indirizzo e la statua. Non puoi farti un idea del danno
i) Molti compiangono la tua entrata al Ministero. Io che io sempre veduto cheja ragione è dalla tua anche nelle cose più disparate, continuo sempre ad ammirarti ed a strapazzare coloro che ti contraddicono.