Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <553>
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Vincenzo Gioberti e Von. abate Giovanni Napoleone Monti 55
io disapprovai che si * desse loro Alessandria; e Biasimai altamente le altre turpi condiscendenze usate verso il nemico. Consertai (sic) col governo fran­cese il modo pronto, onorevole, efficace di evitarle; e da questa ragione indotto, non da altro, accettai l'ambasceria di Parigi. Ma quando vidi che i miei consigli si disprezzavano, che le offerte francesi si rifiutavano, e che il ministero Delaunay-Pinelli era acconcio di fare al tedesco tutte le larghezze e le viltà che potevano senza incorrer egli nel pericolo di una mina immediata, mi ritrassi. Io dunque fui solo di tutto il Consiglio a sostener l'onore italico; e colui che dee vergognarsi più. di tutti si è il Pinelli, che non arrossi di proporre un'alleanza del Piemonte coli'Austria. Vero è che, rispostogli come si meritava, mutò parere e si ridisse su questo proposito. (Questa bruttura del Pinelli non dirla però a ni uno).
Egli importa troppo all'onor mio che si sbandisca la calunnia. Perciò ti trascrivo il principio di un mio dispaccio al Delaunay, dal quale potrai ricavare quale sia stato il mio linguaggio e il mio procedere. Scusa il francesume ado­perato scrivendo a un Allobrogo. Paris, 7 mai. 49. Mr le Président. Les dépeches qa vous m'avez fait l'honneur de m'éorire en date du 3 et du 4 ne contiennent aucune réponse à la demande pressante que je vous avais adressée pour obtenir ma démission corame plénipotentiaire et comme ministre. Je regrette de me voir force à renouveler mes instances.... Je ne puis m'associer comme ministre à la politique extérieure du cabinet. L'occupation d'Alexandrie est une fante très grave et dont personne ne peut calculer les conséquences. On n'est fort contro les factions que lorsqu'on défend à outrance l'honneur national; et il y a des points qui le regardent, sur lesquels on ne doit jamais céder. Je suis convaincu qu'en prenant une attitude ferme et décidée et en acceptant avec les reserves convenables les offres de la France, l'Autriche ne nous aurait forcés à une condition aussi avilissante, surtout après ses derniers échecs en Hongrie...
H y a un desastre plus grande que la perte d'une bataille, c'est le sacrifi.ee de la dignité nationale. Certe dignité a recu de l'entrée des Autri-chiens à Alexandria une blessure profonde.... Il est à déplorer que l'avène-xnent au tróne de notre jeune et hérolque roi ait été inaugurò par un acte de certe nature ,
Fa leggere queste parole al Montezemolo, al Lanza e a quanti vorrai (non lasciandone però pigliar copia, a scanso di ogni imprudenza) affinch'io sia giustificato.
Tu mi dici che la diceria non è certa. Si; ma è purtroppo probabile. Consci del marrone che presero, i ministri sono indotti a scaricare sugli altri il fallo onde vorrebbero purgarsi. Pinelli non è più conoscibile. Da un anno in qua l'ambizione, l'invidia, la rabbia politica hanno alterata la sua natura. Egli dovrebbe sposare Madamigella Urbano; sono degni l'uno dell'altro.