Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <558>
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Vittorio Cimi
V.
Il severo " ciapa R giobertiano II " Rinnovamento in incubazione
(luglio - dicembre 1849)
D'un argomento meno increscioso, anzi edificante, è parola in una lettera di quell'anno scritta dal Monti; lettera che è senza data, ma che dev'essere della prima metà del luglio.1* Vi si legge, fra l'altro: a Venni a sapere che tu avevi rimesso la somma di lire tremila al Ministero per essere inviate a Venezia . Egli se ne compiace, esaltando l'atto patriottico del grande amico: H dono certo era degno del tuo animo generoso e ci vuole un Gioberti per pensare a tutto . Non manca tuttavia di fargli vedere le difficoltà, anzi i pericoli dell'invio essendoci la certezza che il denaro, invece di capitare nelle mani di Manin, capiterebbe in quelle di Radetzki , cinta come si trova Vene­zia d'assedio e bloccata da tutte le parti . Ma in un'altra lettera lde 19 luglio gli riparlerà di questa faccenda additando al Gioberti la via più. sicura per far giungere quella somma alla Cittadelle Lagune, valendosi del banchiere Todros. E senza indugio, l'Esule, scrivendo­gli il 24 luglio, lo ringraziava di tante premure e del consiglio che accettava senz'altro:
Ti autorizzo dunque colla presente a riscuotere la somma dei 3080 franchi del Ministero degli esteri e a rimetterla al sig. Todros, pregandolo di spedirla al sig. Manin con quella maggior premura che gli sarà possibile.
Per comprendere bene il seguito di questa lettera giobertiana giova sapere che nella lettera del Monti, in data del 19, alla quale il Gioberti si riferiva, erano date alcune notizie politiche, dopo altre di carattere personale, quale un'allusione alla rinunzia fatta dal filo­sofo al beneficio della badìa di Sangano2* ( Signor Abate di San-gano, io ti fo' i miei complimenti. A parer mio e di altri amici, que­sti Signori [Ministri] perdono la testa. Mi fa meraviglia che PineUi
1) Anzi, del 13 luglio ; data che, accogliendo l'opinione espressami dal compianto Bal­samo-Crivelli, assegnai a questa lettera allorquando la pubblicai nel quotidiano torinese Il Regno, del 24 nov. 1925, nell'articolo La Venezia e il Piemonte,
2) Nella lettera del 15 luglio, che è la 2 * di quelle pubblicate dal Ferraris, il Gioberti aveva scritto al Monti: II Ministero mi profferse ultimamente l'abbazia di Sangano. Sarebbe ornai tempo che quei signori capissero che io non son disposto a ricevere onori frivoli, né doni di alcune specie in ristoro delle ingiurie e doli' esilio i>.