Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <560>
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560
Vittorio Clan
Non Ho ancora ricevuto l'annunzio ufnariale della mia elezione, per poter riferire al Collegio le dovute grazie.
Mx farai gran servizio a mandarmi la nota dei Pinellianeschi e della somma loro dovuta in restituzione.
Dopo un accenno al a buon Giuseppe, che gli aveva chiesto non so che somma per arredarsi una camera , il Gioberti conclu­deva causticamente alludendo ai rattazziani ed ai pinelliani, le due bestie nere: guardati dai grossi ratti e dai piccoli pini . H cenno alla nota , o elenco, dei Pinellianeschi si riferiva ai sottoscrittori per la stampa delle sue opere che lo scrivente aveva deciso di rim­borsare.
In una lettera del 27 luglio, che si direbbe la risposta immediata all'ultima giobertiana, il Monti, dopo informato l'amico che i soscrit-tori della Società per le sue opere non avevano sborsato che lire 300 e che i Pinelliani non erano numerosi e che per gli altri sarebbe stato massimo dispiacere essere pagati altrimenti che col dono di copia delle opere ch'egli stamperebbe in seguito, approvava la sua decisione di non accettare la deputazione e si permetteva di consi­gliargli di non addurre altro motivo della rinunzia che l'aver per ora fissato la sua dimora fuori Stato . Alcuni commenti sull'esito delle elezioni riassumeva con queste parole:
Insomma la Camera attuale in linea di persone è press'a poco la ripeti­zione della Camera scorsa, ma non vi saranno più cosi potenti le antiche influenze Valeriane. La pace mi dicono fatta. L'Austria pubblicherà l'amnistia, noi pagheremo 737 miihoni (sic) e sopra più cederemo tutte le fusioni [cioè, i Ducati di Parma e Piacenza] ai loro antichi Signori!
Più interessante nella sua varietà succosa, ma non senza acredine è la lettera dell'11 agosto:
Carissimo. Io attendevo tue lettere per iscriverti; a {[fine di causare gl'mcrocicchiamenti postali. Ma come forse tu soprattieni per la stessa causa, piglio la penna, benché non abbia da dirti cosa di rilievo. Non ti mandai la lettera al presidente del Collegio teologico x perchè più non mi
1) Nella lettera del 31 luglio al Monti, fra quelle pubblicate dal Ferraris, il Gioberti aveva scritto: Ti mando con questa due righe pel Presidente del Collegio di teologia; alle quali darai ricapito coll'occasione di riscuotere le mie propine . Si veda, la nota relativa a questo punto, dell'Editore, dove è da rettificare l'affermazione che il dottore aggregato , quale era il Gioberti, equivalesse all'attuale libero docente.