Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <564>
immagine non disponibile

564
Vittorio Clan
Dopo accennato alle imminenti discussioni della Camera sul trat­tato di pace con l'Austria, il Monti scriveva:
Ora in pochi giorni la Camera ha da deliberare sui 75' millioni (sic), la guai cosa farà nascere discussioni assai irritanti. A te, cui piacciono gli scandali, sarebbe di gran soddisfazione il trovarti presente.
In una lettera del Gioberti del 27 agosto merita d'essere rile­vato specialmente il passo finale dov'è parola della Vita di Gesù dello Strauss:
Venendo a Parigi fammi il piacere di pigliare anche teco il 2 voi. di Strauss (Vie de Jesus) che si trova tra i miei libri di Torino, pagandone, se occorre, la dogana alla frontiera.
Da questa lettera della fine d'agosto si spicca un salto fino a mezzo novembre dello stesso anno; la quale lacuna in questo gruppo epistolare è, in parte, colmata da due lettere dell'altro gruppo, pub­blicato dal Ferraris (Pana, la V, del 14 ottobre, l'altra la VI, del 29 ottobre) e, per ciò che è notizia indiretta, da tre del Monti al Gioberti. Lasciando le due giobertiane, perchè già note e facilmente accessibili agli studiosi, non sarà inutile spigolare da quelle montzane.1*
Nella lettera del 2 ottobre il Monti parla all'amico del colèra (che scrive ora kolera9 ora collera) che serpeggiava in Parigi e accenna scherzando ad una ricetta comunicatagli dal Gioberti. Al quale a un certo punto esce a dire, da commentatore pessimista della cronaca elettorale piemontese:
Altro che collera! Qui tutti sono in movimento per le prossime elezioni. Se gli impazienti od immoderati la vincono, addio Statuto, addio libertà; l'Italia allora di ridesterà quando Dio vorrà. Se all'incontro la vincono i prudenti e i
1) Merita anche di essere rilevata una lettera del Monti al Gioberti, senza data, ma che può essere assegnata ai primi del luglio, dacché vi si legge, fra l'altro: Da due giorni fu annunziata la presa di Roma. Se ne ignoravano ancora i patti. Non essendosi ricevuta ulteriore notizia, alcuni, fondati su lettere particolari, pretendono che il popolo romano siasi opposto alla decisione della Assemblea costituente e che voglia continuare la resistenza. Questa però pare tmn fandonia. Si dice anche che l'Austria somministrasse ai Romani le munizioni da guerra per la guerra contro i Francesi .
Seguono altre notizie politiche, di voci riguardanti la scoperta fatta in Firenze di lettere, dalle quali risulterebbe gualche intelligenza tra Guerrazzi e Valerio nei movimenti d i Genova ; e sui brogli delle elezioni che in Piemonte si spingevano con gran calore , onde molto si teme (scriveva il Monti) che il partito sedicente democratico torni in maggioranza , E così commentava: Vedremo guanto di senno alberga ancora nei Piemontesi... , e aggiungeva: Rignone speculando nella Luna crede che lo Statuto sarà archiviato . Nientemeno!