Rassegna storica del Risorgimento
ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno
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1916
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pagina
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481
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tvpd SJHSKHÌW* dMnltlarv iti mm bi Anemia corno * et* inabilito. Malgrado feuiitì quanto, KVM/.Ì, i'in tìtìtlìnil idtri tanni ftefr cordavano In uw nwotulò w)nj{i**o <ll fare a ooneerUrono li- oppi Itane totanre.
Quindi lv<>nwi 0*111 partano subite .pr. Myr*ig1U pei Bar keìloha in eareu (tfuwal 4* itt*'e. d'ulucinli.1 Ritornarono in breve uou quattro militari e fecero Hiairtutre Livorno ino archibugi la eaccia e 50G AtéUJ bigie*!, otte di eouìrablmndu vonuero. traepor* felli ttu twrto In mura di Keensa d entro HI uni ni, In frattanto al dottor Patini venne eomnienaa la redazione del ,ifmt(fr'ó <d il-ano lavora ta accettato aenxa dlneiiaaioue, tampato a Klminl, distribuito a*. Tari capi ed inviata a- Cantiti * In Parigi pel Governo frenoeee, 1 Pcpoi in Londra pel Ministero inglese,; Il acetoso dei ooKpirutari dimoranti in Firenze ài eparo ani primi di settembre o. poco dopo j e ciascun d'eatè si recò sul lneg* ove la una presenza potea suora piti giovevole
I Tatto dunque ero pronto. Biancoti ed io avevamo raggiunto Feltrami a Baguacavallo; (Jaldnsl'a'era introdotto a Faenza; lave* j mal in Imola; Beltmmi a Bologna. A Cesena stava Fasi. Runa nevauo iu Firenze Zaml>ecc4iri, l Colomba uni ed altri per agirò eon una guerriglia sai Bolognese e dove meglio, iàttendevano tutti il tetrodo di EirainV, ove eranei trasferiti in questa intelligenti Celli, Benzi e gli altri ufficiali venati dall'estero.
Il giorno della insurrezione era fissato, ma alla-vigilia nacque disparere fra Renzi e Ri botti, aiecttè ft movimento venne ancora
i I/Adr*mi cita, più *auo i nomi di qustv milititi,, reduci 6*11 jramàl Spagna. Pr U lUbottf, i da *ed lo atudio del Kovlgbt iu ole. II ascondo 4 I Oettamont* GtOMpp9 Ca*t*iU, di.SpsJwkno nel Modenese 1190746?),. pugnale j Tastato tratto io arroto 0 3 febbràio iii iwlI caaa di Ciro Miij<ittù pqf, tornato libero appena ecoppiata le rivoluaioim, aveva firmato l'atto del tì dello teaao COMÒ eh* dichiarava la decadenza de ffli Salenti. Andato ia eallio dopo II Odltmento d*l j moto rivolcudonario, a'er* rifugiato in Ceralo, poi In. Frauda, * infine in Iepagaa, tfòve-avMva combattalo nl oacciatori d'Oporto. Vad. Q di lui G.. CAKCVÌMU, àeordoaM di h. Q*n**<tl*. [n*iVArdK nUUmo de! Rù*ntiwi*do. a. 11(1908), pp. IGi--itSj. Il COMU non è CaoUé Kpre coma idnt.ifl[*ft*ló- lJgo,P*spoU era nipote <t Cario .'t.tfl-.. tntìl<* a Londra dal 1881. I
W Blbotu, Oaatfllll, Oo.u, PepoU Ugo.
* Filippo Canuti, <-*! a Parigi dopo la parto jbttM 'ani otì del Trentuno. SoiVaaloo sua* ;U" u tutta cooKlKliatrlji per iltnUtivo del tóìo, A da itéd. U. Kou, Il Rv*rgimi>*ta YÙdivw, Dinomario tlltutrato, voi. 11, pp. K24.S05.