Rassegna storica del Risorgimento

TOMMASEO NICCOL? ; POERIO ALESSANDRO
anno <1936>   pagina <577>
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ALESSANDRO POERIO E IL TOMMASEO
LETTERE INEDITE
H 1917 fu un anno abbastanza fortunato per gli studi sui Poerio in gene* rale e su Alessandro in particolare. In quell'anno infatti Benedetto Croce pub­blico il Viaggio in Germania, con l'incompleto ma utilissimo carteggio lette­rario, ed altre prose, presso l'editore Lemonnier di Firenze. Del 1917 è anche la pubblicazione, sempre a cura del Croce, di Lettere e Documenti tratti dalle carte di Giuseppe Poerio nell'Archivio Storico per le Provincie Napoletane. 2> Pure in quell'anno Giovanni Jannone incominciò nella Rassegna Nazionale quella serie di articoli sui Poerio (I Poerio nel loro secondo esilio. Per una raccolta delle poesie di Alessandro Poerio, ecc.) che, proseguita da lui fino al 1920, costitui­sce uno dei migliori contributi che si abbiano su questo argomento. Sempre nel 1917, infine, Y. De Angelis pubblicò una edizione completa delle Poesie di Alessandro, la quale, se fosse stata compiuta con rigore di metodo e serietà di ricerche, avrebbe potuto riuscire utilissima. Purtroppo riuscì invece cosi difettosa che chi voglia leggere le liriche del Poerio deve ancor oggi ricorrere alle vecchie stampe, incomplete e anche esse non sempre felici, di Mariano D'Ayala (1852), e di Vittorio Imbriani (nella Rivista Bolognese del 1869-70). Una nuova edizione, veramente completa e, se non proprio critica, almeno corretta, e che tenesse conto delle principali varianti, sarebbe davvero neces­saria, ed impresa da tentare un giovane che ami la poesia. Poiché il Poerio, per quanto non di rado duro, artificioso e oscuro, e qualche volta perfin trasan­dato, fu in realtà poeta vero: fu poeta in rari momenti felici, quando la malat­tia di nervi che lo fece tanto soffrire gli dette tregua. Ma in quei rari momenti la poesia nei suoi versi lampeggia, ed è poesia nuova e profonda come di chi ascolti i moti più. intimi e più fuggevoli del proprio cuore, le apparizioni più rapide, e riesca talora a fermare l'inafferrabile, a dire l'inesprimibile. Molto vicino, naturalmente, a Leopardi, al quale il Poerio era legato da ammirazione e amicizia, e con il quale egli ebbe qualcosa in comune: non foss'altro la vita tormentata e il vigile continuo sentimento che la vita è necessariamente dolore.
Incompleto, ho chiamato in principio, il volume contenente il Viaggio in Germania e il Carteggio letterario, pubblicato dal Croce. Infatti, se il Viag­gio in Germania non lascia nulla a desiderare, assai lacunoso è il Carteggio let­terario, e, per esempio, soltanto una piccola parte delle lettere che Alessandro
1) Due anni dopo il Croce pubblicava presso l'editore Laterza Una famiglia di Patrioti, raccolta di studi sui Poerio dove si trovano le pagine più profonde e le osservazioni più acute che sieno state scritte su Giuseppe, su Carlo e su Alessandro, e sulla loro famiglia.