Rassegna storica del Risorgimento

TOMMASEO NICCOL? ; POERIO ALESSANDRO
anno <1936>   pagina <581>
immagine non disponibile

Alessandro Poerlo e il Tommaseo 581
indirizzato Saverio Baldacchini al Tommaseo, quando questi era ancora a Parigi Chiedeva che il Baldacchini volesse mandargli le bozze di stampa acciocché io le raffronti e ne tolga qualcosa che non fosse opportuno dar fuori, e ci apponga qualche mia noticina... . Gli mandava i versi che aveva avuti via via da Alessandro, atra' quali mi pare che si trovi qualcosctta d'inedito, e, al certo, notabili varianti, delle quali amerei fossero recate a pie di pagina quelle che meglio dimostrano l'amore e il sentimento dell'arte, sulle quali lo studio de' giovani scrittori si può con molto profitto esercitare...;. E siccome Carlo Poerio non dimostrava, a suo parere, né voglia né fretta di veder pubblicate le poesie di Alessandro, insisteva poco dopo col Baldacchini affinchè aggiungesse nuove e più urgenti istanze, che tolgansi gli indugi oramai . Facesse notare a Carlo che la negligenza sarebbe apposta a colpa degli stretti congiunti del povero nostro amico: anzi è apposta già.
Il Baldacchini si affrettò a rispondere al Tommaseo, ringraziandolo di avergli mandato le lettere e le poesie: a L'edizione del libro diceva non so quando potrà effettuarsi. Per ora il fratello Carlo ha voluto chiamare a sé gli scritti di Alessandro che erano in Napoli, per giudicare quali dovessero essere pubblicati. Rivedendolo a Torino gliene parlerò, e Le farò saper qualche cosa... . Ma Carlo, chi sa perchè, non si dava troppo pensiero della cosa; onde il Baldacchini, il 28 giugno del '63, scriveva al Tommaseo: L'edizione delle cose del nostro Alessandro... credo debba farsi costà, e tra noi sarà facile intendersi. Così adempiremo un desiderio vivissimo che ci è comune... . Qualunque ne fosse il motivo, le poesie, né a Firenze né a Napoli, non furono stampate. Venne invece, nel '69'70, la parziale edizione di V. Tmhriani; frat­tanto il Tommaseo sembra avesse pensato a raccogliere lui le lettere, se non le rime, di Alessandro; è quanto risulta dalle lettere del Baldacchini, il quale gli scriveva da Napoli l'8 giugno del '67: ... le lettere dell'amico vorrei si stampassero in Firenze. L'edizione curata da Lei riuscirà quale Alessandro stesso potrebbe desiderarla.... E qualche giorno dopo: ((Avendo ricevute le carte del giudice Baffi, non perdo un momento a spedirgliele.... Così Ella potrà dar opera al più presto alla pubblicazione delle lettere del nostro Ales­sandro. E credo non dovranno punto dispiacere, se il senso del buono e del bello non è venuto meno in Italia... .
Purtroppo, il Tommaseo, distratto da altre cure e dalla cecità, non ne fece di nulla, e fu male davvero. Soltanto nel 1884 fu pubblicato da Vittorio Imbriani il notissimo volume Alessandro Poerio a Venezia il quale raccoglie gran parte delle lettere che Alessandro scrisse dopo la sua partenza per Venezia nel 1848.l'
l) Gran parte, ho detto, e non tutte, corno generalmente si crede. Una infatti al Montanelli del 1848, fa pubblicata da Giuseppe Buccini nella Stella polare di Salerno nel 1901, e la copia di una, assai bella, a un certo Savini, del 7 luglio di quell'anno, ò ora nelle mie mani.
8