Rassegna storica del Risorgimento

TOMMASEO NICCOL? ; POERIO ALESSANDRO
anno <1936>   pagina <582>
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Raffaele Ciani pini
In attesa di poter porre mano a una raccolta ampia, se non completa, delle lettere di Alessandro, pubblico oggi quelle ancora inedite al Tommaseo, con le risposte, ancora inedite, di questi. Naturalmente, le lettere che seguono dovranno essere integrate con quelle che furono pubblicate dal Croce, e che io qui non riporto, per brevità. Di alcune, delle quali il Croce ha pubblicato sol­tanto brevi estratti, dò il testo completo, poiché la parte da lui tralasciata mi è parsa importante. Il testo è conforme all'originale, ma tralascio qualche breve periodo che contiene ripetizioni o notizie senza interesse. Tralascio anche, per quanto inedite, alcune lettere che mi sembrano di scarsa importanza. *)
RAFFAELE CIAMPINI
POEBIO A TOMMASEO Caro Amico
... Siccome conoscete parecchi francesi, vorrei pregarvi di cercare d'avere in prestito quel volarne della Storia delle Repubbliche Italiane del Sismondi, in coi si fa menzione d'Arnaldo da Brescia. Avendo concepito una lirica su questo argomento, vorrei rinfrescar la memoria di quelle cose quasi uscitemi di mente per lunga desuetudine, prima che mi si raffreddi tale imma­ginazione. Se potete procurarmi il libro, indicatemi, di grazia, il giorno in cui potrò passare a prenderlo in casa vostra. Ho scritto nei giorni passati un'ode su Filippo Strozzi, ma non è tale che possa piacervi, poiché considero... .5... i-,.-;....... .(manca tutto un pezzo della lettera)
...... alla vostra Italia ed al Co mento della Divina Commedia. Ed amate me, quantunque
indegnissxmo barone.
V. afflino Alessandro Poerio.
Versailles, a* 16 settembre 1834.
Avenue de Paris n. 11.
Napoli, a* 12 giugno 1835. Carissimo Tommaseo,
La vostra lettera del di 30 maggio mi ha fatto gran piacere, tanto più che da molto tempo io mancava di vostre notizie. Sappiate che a Stefani buono *) ed a voi risposi a lungo, e mi duole che la lettera sia andata perduta, perchè in quella erano parecchie correzioni, od almanco mutazioni a' miei versi, poiché non mi ricordo, ne risolvo, se io mutassi in meglio ovvero in peggio. Voi con sicera e non comune amicizia mi fate osservare parecchie mende; altre ne vado io stesso di giorno in giorno scoprendo, ed ho tolto via, e poi rimesso, e poi alterato, e vi Beccherei solennemente se vi mandassi i miei pentimenti. Lascerò stare per oggi tanto più che bisognerebbe scegliere, non potendo in coscienza mandarvi tanta farragine. Due sole cor­rezioni qui scrivo, perchè mi paiono miglioramenti; anzi, se a voi non piacessero, mi rimarrei dal pubblicare la Canzone a Dante e l'ode sullo Strozzi, perchè dispero far meglio, e non voglio che que' componimenti si pubblichino inemendati. (seguono le correzioni).
1) Gli originali delle lettere di Alessandro si trovano frale carte Tommaseo presso la Regia Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, pacco n. 114. Quivi ai trova anche, in un grosso fasci­colo, la copia delle risposto del Tommaseo. Le lettere del Tommaseo al Baldacchini, e del Bal­dacchini al Tommaseo, sono invece nel pacco n. 53.
?J E l'abate Giovanni Stefani, amico d'Antonio Rosmini, e mio più che fratello , come diceva di lui il Tommaseo. Fra le carte di questi ve ne sono molte di lui, o a lui relative.