Rassegna storica del Risorgimento
TOMMASEO NICCOL? ; POERIO ALESSANDRO
anno
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1936
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pagina
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583
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Alessandro Poerio e il Tommaseo 583
Caro Tommaseo, io sono attualmente oltremodo abbattuto, anzi abbandonato d'animo, e non ho tempo da studiare, e questo non aver tempo me ne fa passare la voglia, sicché credo che ancorché racquistassi tempo, io non farei più nulla. Mi confortaste a por mano aU'Enzio, ma io non trovo nò ispirazione, nò agio, nò modo di fermarmi nella mente questo snbbictto, che io avea pure tonti anni vagheggiato per bellissimo. Le mie occupazioni sono tutt'aitro che poetiche, e sappiate che io sono impiegato in una Banca detta del Tavoliere di Puglia in qualità di segretario, ed il buon Dragonetti, che voi confortate a scrivere e stampare, scrive e stampa, ma niente più che obbligazioni, borderò, boni di cassa, ed altre gentilezze di questa fatta, poiché è Presidente della suddetta Banca istituita a favorire l'agricoltura e pastorizia pugliese. Egli m'incarica di salutarvi cordialmente; or vedete guai sia il destino degli ingegni italiani, e poi invidiatemi che l'Italia presente m'inspiri: E ciò dico meno per me (inetto a fax cose degne, e che durino) che per Dragonetti il quale ha molta alacrità di mente e nobiltà di sentire. In mezzo dunque a questa prosaica vita, vedete quanta vena di poesia possa uscire. E dacché sono venuto a Napoli, l'unico componimento che ho scritto è sull'infelicità de' poeti, e qui Io trascrivo perchè se vi piace si stampi con gli altri, se poi non vi contenta, ditemelo sinceramente, ed io l'avrò come non iscritto:
A chi facile spira
L'intimo carme, ed è Signor possente
Della tentata lira
ecc.... 1)
Mandandovi questi versi aspetto zeciprocanza, ed ho diritto a vederne alcuni nella prima lettera che mi scriverete.
Addio, caro Tommaseo, fra pochi giorni vi scriverò più a lungo. Frattanto vi prego di dare l'acclusa lettera al nostro Stefani. Addio, carissimo. Voi, fra molte infelicità, ed esule e lontano da* vostri, siete meno infelice di me, poiché serbate la gioventù dell'animo. Aspetto risposta da Bista. Ho letto con dispiacere ne' pubblici fogli che Lamartine è infermo; spero che ormai sia guarito. Addio di nuovo.
V. affano Aless. Poerio.
Ho letto le Verità da voi dette olla bugiardissima Voce.a)
Napoli, 17 agosto 1836. ... Trascrivo due componimenti da me fatti nello scorso mese, vi scriverò poi più minutamente quando quéste mie miserie si avranno da stampare, ma frattanto, carissimo amico, vi prego e scongiuro, di non far menzione del mio povero nome in nessun articolo, e di non riportare in nessun giornale nulla del mio. Le lodi datemi prima che io abbia pubblicato alcuna cosa non fanno altro che aizzarmi contro la malignità....
Non fiori non carmi
Degli avi sull'ossa
ecc....
Contrito il cor nel pianto
Lava la colpa e sorge
ecc....8)
1} È la prima, e più ampia redazione della lirica H poeta, ed. De Angelis, p. 78.
3} Allude all'opuscolo pubblicato dal Tommaseo a Parigi nell'aprile del '35 in difesa del Vieusseux contro la Voce della Verità. È riprodotto in PBUNAS, L'Antologia di G. P, Vieusseux, p. 417; e si veda a p. 362 l'occasione nella quale fu scritto. Bista, ricordato due righe sopra, è il Niccolini.
?) Sono le due liriche il Risorgimento e Pentimento, edite dal De Angelis a p. 37 e 75.