Rassegna storica del Risorgimento
TOMMASEO NICCOL? ; POERIO ALESSANDRO
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1936
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Alessandro Poerio e il Tommaseo
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riso de buoni, che invero non fu mai pia vanamente pargoleggiato di quel che ora avviene in tatto di lettere nella nostra città, dove pure abbonda l'ingegno, ma si dissipa in frivolezze o si corrompe in turpitudini
Dalla poesia mi sono astenuto quasi diciotto mesi, poi sono andato ritentando, ma solo liriche brevi* e povere secondo il solito. Non quella varietà né quello splendore che pur mi balenano alla mente; le idee sono dissociate, nò forma famiglia; all'estro manca la lena, allo stile l'ampiezza e l'agilità, doti precipue. Insomma, sono condannato a guardare dal colle della mediocrità la vetta dell'eccellenza, e disperare. Te beato, o carissimo, che
Colmo la mente d'una grande idea, Di vero in vero esulti irrefrenabile Qual navigante ardito Che move, scopritor, di lito in lito !
Addio, vostro affano Alessandro Poerio.
TOMMASEO A POERIO
28 febbraio 1840 - Venezia.
I . 3394 V. S. Antonino.
Caro Poerio,
la vostra, che dite, dell'ottobre, non ho mai veduta. Con la presente rispondo anco all'ultima carissima di Donna Lucia, alla quale poi direttamente più tardi.
I versi mandativi non eran da Strenna; ma gli è uno dei cantici sacri che vorrei fare, all'umile maniera mia. Dio sa con qual'èsito. V'avessi vicino mi gioverei de* vostri consigli.
Quel che dite dell'altro lavoro più lungo sent'ora anch'io. Quanto alle cose stampate qui, non saprei neanch'io come farvelo pervenire; e questi miei editori se ne danno assai poca briga. Se il Duprè, ch'è uno de* soci, valente giovane, vien costì, come credo, aprirà certo un canale nuovo che non potrà non giovare alle imprese, che fanno non poche e non senza pregio. A loro cessi anche le nuove cose, che volevo stampare da me. De* Nuovi scritti quattro dovevano essere i volumi, e i due primi delle Memorie Poetiche colle poesie, e della Bellezza educatrice, che son trattateli! d'estetica, uscirono; gli altri due, la censura Viennese, licenziati già, chiama a sé. Chi sa quando e quali usciranno. Le nuove cose Bono due volumi di Studi filosofici, tra religiosi, metafisici, morali, civili ed estetici: e un quasi romanzetto, che avrà per titola Fede e Bellezza, semplice naxrazioncina, ma lavorata col cuore.
Dispiacemi sentirvi fuor d'ogni ispirazione, voi che volendo potreste. Proponete ai versi; vostri, sicuro ed alto, un fine, e la vena sgorgherà franca, e la pazienza necessaria al travaglioso piacere non vi fallirà. Ben fate intanto a tenervi fuori di codeste dispute, causa ed effetto e segno di mali più gravi. Del Ranieri ho avuto il romanzo; ma prestatol sull'atto, però non lettolo
Eccovi lettera lunga assai: ma le vostre, scritte radissime, paiono lunghe e non sono.
Salutatemi il Capocci, ed amate il
V. Tommaseo.
18 agosto 1841 - Venezia. *) Caro Poerio,
Alla cortesia dell'abate Marcucci debbo potervi scrivere in modo sicuro. In un mio opusco-letto intitolato Scintille, contenente frammenti di versi e prose mie in lingue varie, dò luogo
ì) H Croce, p. 190, pubblica soltanto il 1 capoverso.
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