Rassegna storica del Risorgimento

TOMMASEO NICCOL? ; POERIO ALESSANDRO
anno <1936>   pagina <604>
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Raffaele Ciatnpini
che avete del proprio ingegno è buono augurio e dell'ingegno e dell'animo. Guai a chi BÌ contenta delle opere proprie: i vostri versi, senza nome d'autore, e di natura tale che non possono correre tutta Italia, non potevano avere spaccio siccome quelli che non sono nò interamente permessi* né interamente proibiti. Sapete ch'io non voglio adulate, né vi consiglierei un perditempo nfccondo di bene.
Il Papa, prima ancora di promettere, ha fatto. Le difficoltà sono gravi, ma Dio gli darà forte a vincerle, spero. Ad ogni modo egli ha fatto di molto col rompere il ghiaccio, durissimo invero.
Salutatemi Donna Lucia, domandatele novella del Leopardi, di cui nulla io so da gran tempo, e vogliatemi bene.
V. aff.mo Tommaseo.
P. S. Dimandate di grazia agli intendenti di cose patrie, se resti qualche memoria, non nota per le storie di Corsica, del soggiorno costi di Pasquale de' Paoli, e dove sia sepolto Giacinto suo padre, e se abbia iscrizioni il sepolcro.
Gino, ch'è qui, vi saluta caramente. Il Giusti, ora, è via.
POEHIO A TOMMASEO
Napoli, 3 settembre 1846, C.A.
Ho dimandato parecchie persone molto intendenti delle cose patrie come Carlo Trova, Luigi e Scipione Volpicella, Francesco Palermo, Mariano d'Ayala, Giuseppe de Simone, e e nessuno di loro sa dove sia stato sepolto Giacinto de* Paoli. Del soggiorno in Napoli del suo figliolo Pasquale, certo è che egli fu educato qua, e non partì di qua se non nel 1755, anno della morte di Giacinto. Ma di ciò non par che resti alcuna memoria particolare. L'Ayala mi ha promesso di far ricerche nel Collegio Militare della Nnnziatella, dove quegli fu educato, se ne* registri degli alunni se ne serbi il nome. D sudd. mio amico parte fra pochi di per Genova. Ove prima della sua partenza mi faccia saper qualche cosa, non mancherò d'informarvene.
Sono stato di nuovo più travagliato che mai con forti convulsioni e singhiozzo. Oltre a ciò, èssendomi fatto male ad un ginocchio, mi è forza starmene a letto. Scuserete perciò il carattere poco intelligibile ...
.. .Tante affettuosissime cose a Gino Capponi. Saluto caramente il Vieusseux, ecc. ..,. Vostro aff.mo
Alessandro Poerio.
Napoli, 17 settembre 1846. Caro Tommaseo,
Fui indotto in errore da chi credeva che Pasquale de' Paoli fosse stato educato nel Col­legio Militare della Nnnziatella* Entrato in dubbio, ho verificato che quel Collegio non fu fondato se non trenta e più anni dopo la partenza del Paoli da Napoli. In quanto al sepolcro dì Giacinto padre di bai vi confermo, dopo nuove dimande, ed infruttuose ricerche, non sapersene qui nulla.
Spero che la vostra salute sia buona. Io sono stato peggio, e per riavermi un poco onderò a dormire a PoBÌHipo. Speravo poter dentro settembre partire di qua, ma non mi verrà fatto, a quel che veggo, se non dopo il 15 ottobre. Tèmo forte che sarete già ripartito. Quanto mi duole il non potervi riabbracciare.
Riverite Gino da mia parte, ecc. ... V aff.mo
Alessandro Poerio.
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