Rassegna storica del Risorgimento

TOMMASEO NICCOL? ; POERIO ALESSANDRO
anno <1936>   pagina <606>
immagine non disponibile

606 Raffaele Ciamiini
dopo pochi giorni potei tenermi guarito. Questo così benigno effetto del mio soggiorno m'indusse a prolungarlo, differendo fino a primavera l'andata in Toscana. Passati ch'ebbi tre masi in Roma, il caldo cominciò a divenire molesto, e desiderando prendere i bagni di mare, tornai a Napoli Ma sopravvenne una temperatura tanto fredda, avuto riguardo alla stagione, che non potei valermi de* bagni. Frattanto, la irritazione de'nervi si era fatta sentire al mio primo giungere, e crebbe tanto che finalmente un mese dopo il mio ritorno scoppiò in aperto e violentissimo singhiozzo che per due giorni mi travagliò e mi lasciò proprio spossato e quel che è peggio convinto di non poter godere salute in questo clima. Ho dunque risoluto di affrettare la mia par* lenza, e di andare in Toscana verso la fine di settembre, trattenendomi peraltro più che in Firenze, in Pisa, città che per la qualità dell'aria stimo opportunissima a cannare questi miei benedetti nervi. Voi mi accennate di ima vostra gita in Toscana, ma tacete del quando, E sperabile che io sia per trovarvi colà nell'ottobre? Nelle attuali condizioni di quel paese non sarebbe a voi desiderabile il dimorarvi fermamente ? Ditemi qualche cosa in questo proposito.
Per quel che riguarda la vostra intenzione di far motto de' miei versi affatto ignoti, come voi dite, a codesta parte d'Italia, io credevo che .Vieusseux, da me pregato di ciò* ve ne avesse dato un esemplare. Ora mi avveggo dalla vostra lettera che, se lo avete ricevuto, non è più appresso voi. Ma permettetemi che con tutta la lealtà dell'amicizia io vi faccia osser­vare che il far motto delle mie povere cose soggiace a parecchi inconvenienti. Prima di tutto, bisognerebbe, per necessità di luoghi e di tempi, lasciar fuori i più vivi, od almeno i man morti per l'argomento e pel modo di trattarli. Inoltre, il vostro giudizio (benché sia nota la sincerità del vostro animo) potrebbe parer dettato con qualche prevenzione favorevole, senza che voi ne foste conscio, atteso l'affetto che da lunghi anni ci lega; né si dica che ciò non si conosce se non da pochi, poiché nelle vostre Memorie, toccando del vostro soggiorno in Parigi, ne fate menzione voi stesso. Io, caro Tommaseo, non ho fama letteraria, e forse non la merito; né ad essa aspiro, ma scrivo a sfogo dell'animo, contènto se a qualche non volgare intelletto i miei versi non paiono del tutto dispregevoli. E certamente i conforti vostri affettuosi e gli assennati consigli mi furono di sprone e guida. Ma sarà bene che chi mi ha dato animo a poe­tare e mi ha incamminato a miglior via, si astenga dal giudicarmi nel cospetto del pùbblico, anziché annunziarmi a questo pubblico, cui sono affatto ignoto.
Ho scritto parecchie cose che voi non conoscete', per quanto credo. E neppure cretto vi sia caduta sottocchio una mia canzone pubblicata hi Roma. Se, come spero, ci rivedremo in Toscana, leggerete altri versi miei.
Sento che costà si fanno grandissimi preparativi pel Congresso degli Scienziati. È probabile che dall'alta Italia accorrano molti a siffatta riunione anche per la curiosità di vedere la strada ferrata che unisce Venezia alla terra ferma, utile forse a' commerci, ma che a me, e credo a parecchi altri, guasta l'immagine di codesta città nel più sconcio modo. Di Roma pochissimi credo siaii. per venire; di Napoli quasi nessuno.
Della strada ferrata tra Napoli e Roma si parla molto. Pare che il nostro Governo abbia risoluto di continuar quella di Capua sino alla frontiera.
Amatemi e scrivetemi, ecc. ...
v Alessandro Poorio.