Rassegna storica del Risorgimento

SALAZAR DEMETRIO
anno <1936>   pagina <608>
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Antonio Monti
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Era l'esilio: un esilio che si protrasse per dodici anni fra Parigi e Londra, Londra e Bruxelles, con ultima tappa a Genova. Nell'accogliente capitale fran­cese, mentre egli trascorreva il suo tempo fra lo studio dell'arte nei Musei e le riunioni degli esuli, un idillio che ebbe per sfondò le magnifiche sale del Louvre e che lo portò al matrimonio con una nobile e bellissima irlandese, ebbe una importanza decisiva nell'orientamento della sua vita. Infatti la parentela con una famiglia altolocata che aveva uno dei suoi (il cognato) al Parlamento, al posto del grande agitatore Daniele 0' Connel, gli diede modo di conoscere, in un primo soggiorno a Londra, i più distinti uomini politici d'Inghilterra e in un secondo soggiorno Giuseppe Mazzini,
Ma ecco come il nostro patriota apparve agli occhi della giovinetta che gli fu poi intelligente e dolcissima compagna: ...questo giovine ha una di quelle figure che, viste, anche di sfuggita, fanno impressione. Egli somiglia molto ai modelli del Van Dyek o forse meglio al ritratto dello stesso Van Dyck. H suo modo di vestire, inusitato anche qui, ove si vedono fogge strane, aiuta l'illusione. Lo vediamo sempre arrivare avvolto in un largo mantello, porta lunghi i capelli e gli copre il capo un sombrero spagnuolo . 1) Quell'amore gli addolci la tristezza dell'esilio, ma la nostalgia si addensava spesso sulla sua anima, adombrandogli anche le giornate radiose. Prima di chiedermi in isposa scriveva ancora Dora Calcutt Macnamara alla cognata egli mi parlava sovente del suo bel paese, ove dimora la fata Morgana, ove tutto è incanto nell'aria imbalsamata, dove la terra fertile e generosa dà profumi, dà frutti dolcissimi. Ulivi e vigneti, per facili declivi, adornano ed ombreggiano i sentieri che menano al mare di Scilla e Gariddi, che sotto l'acqua di ogni bella tinta di azzurro, nasconde il periglio. Non la finirei più se volessi riferirti tutte le descrizioni che col suo modo di parlare imaginoso, originale, aiutato dal gesto vivacissimo, egli mi faceva del proprio paese, che adora. Egli è davvero un carattere nobile, pieno di bontà e di sani principi . *)
Quella pausa idilliaca ebbe una durata molto breve. Infatti, dopo il Colpo di Stato del 2 dicembre gli Italiani di sentimenti repubblicani, dimoranti a Parigi, furono sottoposti a severa sorveglianza e furono operati diversi arresti. Dopo le prime indagini quasi tutti furono rilasciati. Ma furono trattenuti Euge­nio Di Reiso sotto l'imputazione di avere corrispondenza coi repubblicani d'Ita­lia, Giuseppe Mazzoni per essere in rapporto con le Società segrete di Francia, il Salazar per avere con giuramento promesso di tirare una fucilata al Presidente della Repubblica* Rilasciato per mancanza di prove, il Salazar fu costretto a
i) LUIGI PAHPAGUOLO, Demetrio Salazar, Napoli, J. Giannini, 1927, p. 12-13. >) LUIGI PARPAGUOLO, op. cit., p. 1415.