Rassegna storica del Risorgimento
SALAZAR DEMETRIO
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1936
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Demetrio Salazar
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cercare un rifugio altrove con la moglie che fu sempre pronta a condividere con lui i pericoli e i disagi dell'esilio, e si recò a Londra dove conobbe Giuseppe Mazzini,
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Generalmente i nostri patrioti, avvicinando Mazzini, si sentivano irresistibilmente attratti dal fascino delle sue idee; soltanto in un secondo tempo i seri uomini d'azione finivano per allontanarsi, causa l'astrattismo di quelle stesse idee che li avevano, a tutta prima, soggiogati. Ben diversamente accadde al Salazar. Egli conobbe, allora, dal grande Apostolo i preparativi dei moti del 6 febbraio a Milano e cercò di dissuaderlo, facendosi interprete anche del pensiero di molti altri patrioti, quegli stessi che, dopo l'esito infelice di quel moto, si allontanarono dai principi repubblicani e dal loro capo.
Nei primi cinque anni d'esilio non si potrebbe dire con precisione in quali file il Salazar militasse: era un patriota e nulla più che amava la patria con tutto l'impeto del cuore. Ma dal '53 in poi, e precisamente dopo i suoi primi contatti con Mazzini, il suo pensiero politico si va decisamente fisionomizzando. Anziché accostarsi all'Apostolo, egli se ne allontanò, formandosi un diverso concetto delle vie che era necessario seguire per giungere pràticamente al compimento dell'unità. Lasciata l'Inghilterra, passò nel Belgio e ritornò a Parigi, dove divenne amico fedele e attivo collaboratore di Daniele Manin, il quale incominciava a diffondere il principio di una lega fra la democrazia e la monarchia. Avverso ai partiti, il Salazar comprese subito che quel programma di conciliazione del partito repubblicano col monarchico, sebbene difficilmente attuabile, era il solo che potesse giovare all'Italia.
Sulla trama dei suoi ricordi ') si può ricostruire l'opera mirabile, costante e rettilinea svolta in questo senso dal Salazar, da allora fino alla sua morte. Allo studioso che volesse approfondire l'argomento può offrire larga messe di notizie interessanti anche per la Società Nazionale la corrispondenza del Sala-zar che si trova nella Biblioteca del Risorgimento a Roma e i documenti depositati nell'Archivio Storico per le Provincie meridionali in Napoli dal figlio Lorenzo, il quale come console a Dublino continuò la nobile tradizione paterna, valorizzando e popolarizzando in Irlanda le nostre glorie patriottiche.
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Abitando ora a Parigi, ora a Bruxelles, il Salazar era incaricato di pubblicare la corrispondenza di Manin. La stampa belga e la stampa inglese servivano generosamente allo scopo. Ma alla mente del Salazar che sapeva conciliare col suo
1) Cenni tulio rivoluzione italiana del 1860, Napoli, Stab. Tersi di Re-Ghio, 1866.