Rassegna storica del Risorgimento

SALAZAR DEMETRIO
anno <1936>   pagina <616>
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Antonio Monti
tutte le impresaioni dei profani davanti ad un'opera d'arte, di coi essi ignorino i primi elementi. Finché codesti critici d'arte , pensava forse il Salassar, esprimono le loro impressioni, nulla di male, il male; incomincia quando essi pretendono dettar legge e pontificare da una cattedra che non ha alcun serio fondamento culturale, scientifico od artistico, poiché il loro giudizio è frutto del loro gusto personale o delle loro simpatie. Una riprova della leggerezza che infirma l'apprez­zamento estetico di tanti moderni critici d'arte è data dal fatto che il loro numero tanto più si assottiglia quanto più sono difficili e complessi gli elementi del giudizio artistico. Mettersi dinanzi a un quadro, socchiuder gli occhi, segnare col pollice immaginarie linee, parlar di piani, di toni, di rilievi, è forse dimostrare di conoscer Parte ? Ora, il Salazar rifuggiva appunto da codesti atteggiamenti istrionici, portando invece alla storia e alla comprensione spirituale ed umana dell'arte i contributi di uno spirito che conosceva il tormento e le ansie della creazione artistica.
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Quale la conclusione intorno alla figura di Demetrio Salazar patriota, che ho qui tratteggiata in rapidi tocchi?
Ebbe una tempra eroica perchè non esitò ad offrire il suo sangue alla Patria, e sull'altare della Patria tutto fu pronto a sacrificare delle sue stesse aspira­zioni artistiche alle sostanze che si annientarono con l'esilio.
Fu un precursore perchè ebbe una fede ardente e inestinguibile nei destini d'Italia ed ebbe una visione sicura del suo avvenire unendosi alla schiera di quei patrioti che divinarono i mezzi atti al raggiungimento delle grandi mete, anche se i suoi meriti non furono sempre apprezzati, o furono anzi qualche volta misconosciuti.
Fu ed è tuttora un esempio che può risalire dal Risorgimento fino alle presenti generazioni. Egli, infatti, non abbandonò mai il campo dell'azione per il raggiungimento del suo ideale, fascisticamente intendendo la vita come una battaglia.
ANTONIO MONTI