Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA
anno <1936>   pagina <617>
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PER UNA BIBLIOGRAFIA DEL RISORGIMENTO
H Gomitato di Firenze del nostro Istituto, nell'adunanza tenuta il 14 già* gno 1935, deliberava su proposta del prof. Niccolò Rodolico, di sottoporre all'esame del Congresso la proposta di una bibliografia storica del Risorgimento e dava a me l'incarico di riferire sull'argomento.
Voci ben più autorevoli della mia si sono già levate stamani a trattare di questo problema. Mi limiterò quindi a esporre scheletricamente come, all'atto pratico, potrebbe secondo me attuarsi il nostro progetto, di cui mi par superfluo sottolineare l'importanza.
Gli studiosi italiani non hanno infatti mai avuto a loro disposizione una bibliografia generale del Risorgimento; esistono, è vero, numerosi cataloghi ordinati con criteri bibliografici (basti citare per tutti il catalogo della raccolta Bertarelli); ma si tratta sempre di bibliografie limitate a un fondo ohe, per quanto ricchissimo, non può necessariamente comprendere tutte le opere poli­tiche pubblicate durante gli anni della nostra passione e della nostra rinascita.
Si presentano qui vari quesiti che bisogna risolvere.
Primo : a chi debba affidarsi il lavoro di ricerca, di schedatura e di elen­cazione. Per ragioni ovvie credo che non si possa pensare a una sola e unica commissione che svolga la sua attività in tutta Italia. Non si tratta di far rivi­vere anacronistici e superati regionalismi : ma la letteratura del Risorgimento si svolse nei vari stati italiani con caratteristiche ben definite rispondenti spesso alle condizioni politiche e sociali del paese o alla maggiore e minore libertà di cui vi godeva la stampa.
Ogni commissione dovrà svolgere la sua attività in una zona che corri­sponda su per già. al territorio degli antichi principati. Ho detto su per giù, perchè in questo campo non possono esservi criteri assoluti. Per la Sicilia e per le terre continentali dell'exregno di Napoli, si dovranno certo creare due commissioni distinte. Non credo viceversa che convenga dar vita a un'apposita commissione per la provincia di Lucca che pure costituì un ducato autonomo fino al 1847. In molti casi la commissione potrà essere un'emanazione diretta del Gomitato locale del nostro Istituto. Gli organi centrali dovrebbero, s'intende, coordinare e dirigere il lavoro delle singole commissioni.
Secondo : La raccolta bibliografica dovrà riferirsi all'argomento o al luogo di pubblicazione ? Per citare un esempio pratico, sempre riferendoci alla nostra zona, a quali opere dovrà essere limitata la ricerca ? A quelle pubblicate in Toscana o a quelle che trattino della Toscana?
Sembra a prima vista che sarebbe meglio attenersi all'argomento: ma a questa soluzione si oppongono insormontabili ostacoli di ordine pratico.