Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA
anno <1936>   pagina <618>
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Giacomo Ltanbroso
Nascerebbero subito interferenze, senza pensare poi clic molte opere dedicate ai problemi del Risorgimento furono Btampate fuori d'Italia, ed è questo un campo impossibile a esplorare per commissioni che svolgano localmente la loro attività. Si potrebbe fare un'eccezione pei volumi della Tipografìa Elve­tica di Capolago che si trovano in quasi tutte le nostre biblioteche e che per ragioni, diremo così, geografiche dovrebbero far parte della bibliografia del Lombardo Veneto. Tanto meglio poi se, come suggeriva S. E. Salata, dei singoli studiosi potranno far ricerche, limitatamente alla stampa periodica, negli archivi e nelle biblioteche delle principali città straniere. Sarà questa un'attività supplementare e parallela a quella dei vari comitati.
Vi sono poi delle opere che figurano edite all'Estero, mentre furono stam­pate clandestinamente in Italia e che anch'esse dovranno essere elencate nella nostra raccolta, quando aia possibile identificarne il luogo di stampa. Vi sono per esempio numerosi opuscoli di propaganda diffusi in Toscana durante la mag­giore attività della stampa clandestina che figurano stampati a Bastia, mentre in realtà lo furono a Livorno.
Terzo : quali saranno i limiti cronologici ? La vecchia interpretazione per cui il Risorgimento si iniziava col 1815 o coi moti carbonari del '20 o del '21, è ormai superata. Il dominio napoleonico e la Rivoluzione Francese non possono escludersi dal periodo che ci interessa ; e gli studi più recenti hanno ormai dimo­strato che il rinnovamento italiano si andava già maturando dall'inizio del secolo XVIII, nel campo teorico attraverso gli scritti di filosofi ed economisti, e nel campo pratico attraverso la tradizione militare e la lungimirante politica estera di Savoia.
Ma una bibliografia come la nostra dovrà necessariamente imporsi dei limiti più angusti : potremo quindi fissarne l'inizio negli ultimi anni del secolo XVHI. *) La data precisa varierà di zona in zona. Per la Toscana si può prendere come punto di partenza il 1796, l'anno in cui le truppe del Bonaparte, sbar­cando a Livorno, misero piede per la prima volta sul nostro suolo. La biblio­grafia potrebbe appunto iniziarsi coWOracolo per la Toscana, memoria composta in quella circostanza da Vittorio Fossombroni per salvare dall'invasione fran­cese il resto del granducato.
Il termine di arrivo potrebbe, per ragioni di opportunità, fissarsi al 1870, sebbene sia ormai ammesso universalmente che la breccia di Porta Pia rappre­sentò una tappa notevole, ma non certo un punto d'arrivo nella storia della
nostra rinascita nazionale.
Quarto quesito : il materiale da elencarsi. Bisognerà infatti delimitare con precisione quali opere debbano essere comprese nella nostra bibliografia. Ritengo
1) Il R. Istituto per {la Storia del Risorgimento Italiano, che ha allo studio una grande rgimento, non condivide BU questo argomento le idee dell'autore [JV. d.R.].
bibliografia del Risorgimento,