Rassegna storica del Risorgimento

anno <1936>   pagina <626>
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626 Appunti, notizie e varietà
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AUTOGRAFI DI FRANCESCO DE SANCTIS DONATI ALLA BIBLIOTECA COMU­NALE DI LUCERÀ. - Togliamo dal n. 46, a. V, 2 dicembre 1935-XTV del settimanale Il Popolo Nuovo Foggia.
Altri doni sono testé pervenuti alla Biblioteca civica dal chiarissimo prof. Antonio Iamalio, dì col non sarà mai abbastanza lodata la carità del natio loco. Tra le opere da Ini donate e parti­colarmente degna di menzione quella su le Vicende della cultura nelle Due Sicilie, di capitale importanza perla storia del pensiero napoletano.
Tra gli opuscoli una vera rarità bibliografica è La prigione, il carme scritto dal De Sanctis, <t mentre seppellito vivo in un carcere (Castel dell'Ovo) e sequestrato da ogni umano consorzio, stavasi abbandonato, come egli dice nella prefazione, di ogni speranza di salute . L'edizione in un discorso è quella torinese del 18;3i divenuta ormai rarissima: le accresce pregio la dedica auto grafa del De Sanctis al suo fido lettore e discepolo Incerino.
Interessantissimo è, poi, un mannello di autografi e d'altri ricordi del filosofo Antonio Tari, del De Sanctis e di D. Maria Testa moglie adorata del sommo critico ixpino, della quale non silegge senza viva commozione una lettera ad Iamalio dei 5 febbraio 1885, piena d'affettuosa mestizia per la gran perdita da lei, poco più d'un anno prima, subita dell'Uomo che, a per venti anni , era stato tutta la sua gioia, mon idéefixe, il suo universo .
Ma tra codeste suggestive reliquie desanctisiane di particolare rilievo è l'autografo del Consalvo redivivo, componimento poetico concepito dal De Sanctis nel febbraio del 1838 Egli insegnava, allora, grammatica nel Collegio militare della Nunziatella sotto l'influsso di quella corrente pessimistica, che permeò di sé l'arte europea nella prima metà del secolo scorso, e puh* blicato dal Iamalio, con un opportuno commento, nel 1932 (Atti della Società storica del Sannio, a. X, fascicolo I); componimento deficiente di virtù poetica e incompiuto, ma interessante per la stessa situazione psicologica in cui fu ideato, e per i pensieri che contiene.
Completano la sèrie degli interessanti ricordi una bella fotografia dell'eminente criticò, datata: Napoli, 2 dicembre 1882 quindi una delle ultime un manifesto del Circolo Filologico napoletano e una copia di quella spiritosissima caricatura che il celebre Manganerò fece del De Sanctis, ministro della P. L. nel 1882 cogliendone a meraviglia il profilo, come assicura il prò* fessore Iamalio. D. quale illustrò il significato politico di essa caricatura in un brillante articolo su Francesco De Sanctis nell'intimità domestica con particolari assai divertenti su alcune figure del mondo letterario e giornalistico partenopeo di quel tempo; particolari che il lettore potrà, quando che voglia, apprendere dal primo fascicolo degli Atti della Società storica del Sannio, la cui collezione la nostra Biblioteca possiede completa per la intelligente liberalità dello stesso prof. Iamalio.
Al quale, per finire, vogliamo anche una volta dire tutta la nostra gratitudine per le nobili estrinsecazioni del suo profondo civismo, anche a nome di quegli studiosi che s'interessano alle sorti progressive della Comunale e del crescente sviluppo delle sue preziose raccolte godono e inorgogliscono .
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DONI PER IL MUSEO DEL RISORGIMENTO DI PARMA. - Sono pervenuti in questi giorni da parte di soci al Segretario del Comitato parmense dell'Istituto per la Storia del Risorgi­mento due interessantissimi doni per l'erigendo Museo del Risorgimento.
Il primo è stato inviato dal M. R. Padre Placido da Pavullo dell'Ordine dei Cappuccini e consiste nella raccolta completa dei fascicoli sino ad oggi usciti della Rassegna di scienze morali Segni dei tempi. L'interessante rivista raccoglie le migliori firme dei nostri pensatori ecclesiastici e laici e svolge di preferenza quei tempi che sono la base delle istituzioni religiose e fasciste.
Il M. R. Padre Placido ha promesso altresì di inviare i fascicoli venturi perchè la raccolta rimanga aggiornata.
Il secondo dono è una lettera autografa che mona. Tamagni Vicario Generale della Diocesi di Parma inviò il 28 giugno 1848 a tutti i sacerdoti della Diocesi, perchè dal pergamo della loro Chiesa predicassero l'amor di patria ed ispirassero nell'animo dei fedeli il rispetto per i capi