Rassegna storica del Risorgimento
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1936
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631
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Libri e periodici 631
sociale e l'ambiente morale sono ora ben noti. Gente semplice, onesta, modesta, ma non misera ? finche vìsse il padre, almeno.
Alla morte di Antonio Paganini, il carico della famiglia passò al figlio Niccolò, che, del resto, non aveva mancato, anche prima, di aiutare i genitori, costituendo per essi, fin dal 1814, ma vitalizio presso i banchieri Masnata.
Provvide largamente non solo alla madre per la quale ha sempre espressioni d'affetto e rispetto profondi, sia che le scriva, sia che di essa parli al fido Germi; ma al fratello, e più che mai, alle sorelle, la minore delle quali specialmente, non finiva di piatire e per sé e per il marito e per la dote alle figlie, e perla-villetta di campagna. Del resto nemmeno l'altra scherzava: alla istruzione del figlio di essa sempre pensò il Paganini. E non dimenticò il cugino Broccardo quando questi ebbe bisogno d'aiuto e ugualmente soccorse altra parente vedova.
Volle che la mamma sua lasciasse, in seguito alla morte del marito, la casa fino allora abitata e andasse in altra piò comoda e bella.
Io prego il Ciclo che me la conservi scriveva all'amico Germi e voleva che la madre avesse non solo quanto le occorreva per vivere, ma anche quanto le bisognava per esser appagati i suoi desideri.
Giova insistere su questi fatti perchè distruggono la calunniosa taccia d'avaziria sordida che colpi il Paganini. Da buon genovese, questi vigila con cura il pingue patrimonio da lui con un'attività artistica che è una gloria d'Italia accumulato.
Ma BÌtratta signorilmente e signorilmente, oltre che amorosamente.provvede a Ha 3uafamigliu.
Con larghezza, che è quasi prodigalità, liquida certi suoi affari privati; è sempre pronto quando si tratti di far del bene a dare concerti a totale beneficio dei poveri delle citta in cui si trova, e il numero di tali concerti è veramente notevole.
Si dirà avaro chi. con slancio appassionato, offre 20.000 franchi a un collega, come Paganini fece con Berlioz?
Con questo, non si vogliono negare né scusare atti di demenza, d'incomnrensione che si possono giudicare severamente se non si pensa alla debolezza umana da cui nessuno sia pure un genio è immune.
E come anche solo accennando alla vita del Paganini, si potrà tacere del variopinto, scintillante, appassionato sciame femminile che intorno a lui vibra, infiammandosi e infiammandolo ?
Ma c'è da smarrirsi in questo mutevole gaio mondo in cui principesse, nobili dame, popolane, cantatrici; pure giovinette in boccio e avventuriere troppo esperte della vita passano rapide, incalzantisi, sopraffacendosi, eliminandosi di volta in volta.
Meglio allora ricordare la sola che dette al volubile inquieto musicista la gioia della paternità: Antonia Bianchi, la mamma di Achille.
D bambino fu la tenerezza, il conforto e la ragione stessa della vita di Niccolò Paganini che fu ottimo padre e non ebbe pace se non quando potè regolare la posizione del suo figliolo dilettissimo. Per ottenerne la legittimazione, non badò a spese, a disturbi, a ostacoli.
Chi vuol sapere quanta schietta semplicità fosse in quell'anima pur consapevole della sua grandezza tanto da poter dire di sé: Paganini in tutto sfugge la mediocrità ; chi vuol conoscere con quale abbandono egli si confidi all'amico sicuro, all'amministratore probo e avveduto: a L. G. Germi, legga le lettere integralmente pubblicate dal Codignola. Le note dottissime Io soccorreranno discrete, pronte e opportune ogni volta che ne sentirà il bisogno.
È il miglior modo per avvicinare l'acclamatiBsimo artista, tanto bistrattato e frainteso come nomo, e conoscerlo nella sua essenza sincera.
Ai successi strepitosi degli anni del lavoro fecondo seguono i silenzi imposti dalle molte dolorose malattie che afflissero Paganini, e degli uni e delle altre le lettere citate sono un documento fedele.
La fine di questo agitato, tormentato artista già triste di per sé diventò quasi drammatica per il seppellimento che non potè avvenne con il rito religioso, in seguito al divieto dell'autorità
ecclesiastica.
B Codignola dà intorno a questo penosissimo episodio le più esaurienti informazioni.
E conchiude con l'augurio ed è di tutti i Genovesi che la salma del piò grande musicista ligure torni finalmente alla sua terra.