Rassegna storica del Risorgimento

anno <1936>   pagina <636>
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Libri e periodici
tenga lontano l'inizio) di questo principe il coi carattere non che mobile falsità, ambi-siano, spirito d'avventura; le cui tendenze mirano a sconvolgere l'operato del suo pre­decessore. Per legarlo all'Austria non v'ò elle un modo: l'interesse. Se confrontiamo questo dispaccio con quello ufficiale dello stesso giorno, nel quale si parla dell'ostilità di Carlo Alberto alla Francia e del suo desiderio di servire in un esercito austriaco, vico fatto di pensare che Mettermeli avesse Un ottimo servizio personale di informazioni.
4. - P. GcrroN, Ferito inèdita du Roi Charles-Albert, in Revue Bleu, a. 70 (1932), n. 10,
pp. 301-303. Ampia recensione di: F. SAIATA, Carlo Alberto inedito.
CAVOUR (CAMILLO).
5. - M. PALÉOLOGUE, Un grand realiste: Cavour, in Reoue des deux ntondes, a XCV (1925),
15 ottobre, pp. 759787; 1 novembre, pp. 153-176; 1 dicembre, pp. 631-661: a. XCVI, 1 febbraio, pp. 634-660; 1 marzo, pp. 115-132; 1 aprile, pp. 670-694; 15 aprile, pp. 913-927. Sono gii articoli garbatamente superficiali che poi uscirono raccolti in volume.
CISALPINA (REPUBBLICA).
6. - S. FtEURY, Les difficultées d'une Ambassade dans la RSpublique Cisalpine (1797) in -Reoue
des questione historiques, a. 55 (1927), n. 3, pp. 62-83. La materia per l'articolo è ricavata dai Ricordi di Pierre David, segretario dell'Amba­sciata francese alla Repubblica cisalpina e si riferisce unicamente ai rapporti fra questa ed il Governo di Parigi.
DE BARANTE (A).
7. - P. DE BARANTE, L Ambassade du Baron de Barante ci la Cour de Sardaigne (1830-1835),
in Revue d'histoire diplomatique, a. XLIV (1930), n. 3, pp. 288-310; n. 4, pp. 409-434. L'A., sulla scorta delle lettere di M. de Barante, ambasciatore francese a Torino dal 1830 al 1835, vuol fare una storia dei rapporti franco-sardi in quel periodo, rapporti non buoni in quanto la Sardegna, pur non disgustando la Francia, si appoggiava all'Au­stria. Ma un miglioramento si sarebbe ottenuto per l'azione energica della Francia contro i Rivoluzionari, in occasione della spedizione di Savoia. La impresa mazziniana diventa però per l'A. il tentativo di 200 Polacchi (1) che in due colonne avrebbero tentato di attraversare il lago di Ginevra e invadere lo Stato sardo mentre altri, dalla Francia, avrebbero distrutto Echelles e, respinti dai finanzieri sardi, sarebbero stati dispersi dai Francesi.
DE BROGLIE (DUCA).
8. Due DE BROGLIE, Les debuto d'un Pontificat, 1848, in Revue des deux mondes, a. XCV
(1925), 1 marzo, pp. 122-139; 16 marzo, pp. 399-423. Sono i ricordi di questo aristocratico francese, segretario d'ambasciata, che si trovò a Roma al momento dell'elezione di Pio IX e descrive il mutamento politico cui diede luogo.
FESCH (CARDINALE) - V. n. 2.
FRANCIA.
9. P. MATTEB, Les convention* francosardes des 26-28 Janvicr 1859, in Revue des Sciences
polUiques, a. XLVHJ (1925), n. 2, pp. 161-176. IIMauer ci dà unrapido riassunto delle trattative che portarono all'alleanza francosarda. 10 I. DONTENVIIXE, Les relation* entro la Franco et l'Italie pendant la guerre Franco-Alle­mande de 1870, in Lo Nouvelle Revue, a. 49 (1927), Tome 91, pp. 51-59, 311-124. Non è certo un amico dell'Italia l'A. di questo articolo. Considerando la nostra atti­tudine durante la guerra franw-prussiana, sia in politica estera che interna, ci accusa d'ingratitudine e di opportunismo. Ingratitudine per aver tentato di far sollevare Nizza e la Savoia, opportunismo per aver approfittato delle condizioni della Francia per occupare Roma, violando i trattati.
V. n. 12, 26,