Rassegna storica del Risorgimento
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1936
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pagina
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638
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638 Libri e periodici
napoletano diede ad un indirizzo che il francese aveva fatto circolare nella citta In alcune lo esaltano, in altre lo minacciano o lo trattano ironicamente. Mostrano cioè le opposte tendenza che dividevano i napoletani.
LOMBARDIA.
19. A. PiNGAtiD, La Lombardia en 1814, in Revue d'histoire diplomatiquc, a. XLI (1927). pp.
434-167. L'A. ci da una chiara e precisa analisi dei sentimenti discordi che dividevano i Lombardi alla caduta del Regime napoleonico e li portavano a desiderare questa o quella forma di Governo. Passa poi a considerare la tattica errata dell'Austria ohe non volle concedere quella libertà della quale i Lombardi non potevano più far senza venendo cosi a fomentare l'austrofobia.
MAZZINI (GIUSEPPE).
20. - P. MATTER, Les debuto de Mazzini, in Revue Bhu a. 66 (1928), n. 15, pp. 449-454.
Articolo divulgativo sulla attività del Mazzini fino alla spedizione di Savoia.
21. - G. MOBCULIS, Une lettre politique inèdite de Joseph Mazzini, in Etudes Italiennes, a. XII
(1931), n. 2, pp. 112-120. Ecco una lettera che ha un grande e duplice valore, prima pel suo contenuto, poi per le vicende che subì. È un nobilissimo appello che Giuseppe Mazzini rivolse il 6 marzo 1833 al deputato ungherese Etienne Borsizky per ottenere una stretta cooperazione italo-magiara. Censurata dalla polizia austriaca, non fu distrutta, ma, copiata, fu mandata al destinatario, che non conosceva la calligrafia del Mazzini. Ora nell'origi-naie, conservato nell'Archivio di Vienna, si vedono le parentesi con cui Mettermeli stesso segnò quei passaggi troppo violenti, che non riteneva opportuno leggesse nemmeno l'ammanuense austriaco incaricato di redigere la copia.
METTERNICH - V. n. 3.
MIOLLIS (SEXTIDS).
22. GENERAL BALFOURFER, Le general Miollis gouverneur de Rome (1808-1814), in Revue
d*histoire diplomatimi, a. XLIV (1930), n. 4, pp. 399-408. È il testo di una conferenza tenuta nel febbraio 1930 alla Federazione degli artisti francesi. L'A. ci dà un rapido, ma vivissimo ritratto di questo rìgido generale napoleonico che in Roma seppe farsi amico dei letterati e degli artisti.
NAPOLEONE I.
23. A. PiKGAtro, La politique italienne de Napoléon Ter, in Revue historique, a. 52 (1927), tome
CLIY, fase. I, pp. 20-33. L'A. traccia nella prima parte dell'articolo, lo svilupparsi e l'affermarsi della potenza napoleonica in Italia. Non riesce a trovare nessuna direttiva nella politica imperiale, dettata soltanto dalia volubile volontà di Napoleone.
NAPOLEONE HI.
24. A. PINGAUD, Napoléon III et ses projets de confédératìon italienne, in Revue historique,
a. 52 (1927), tome CLV, fase. I, pp. 333-336. L'A. pubblica un documento veramente interessante. Si tratta di un progetto di Napoleone III per risolvere la questione italiana che egli dettò nel marzo 1856 al suo capo gabinetto, Mocquart. L'Italia doveva divenire una Confederazione, con a capo il Papa, sul tipo di quella germanica. Gli Stati avrebbero avuto un voto per ogni milione di abitanti e la posizione dell'Austria sarebbe stata identica a quella dell'Olanda in rapporto alia Confederazione germanica.
NAPOLEONE (PRINCIPE GEROLAMO).
25. E. D'HAUTEIOVE, La mUsion du Prince Napoléon en Italie 1866 {documento inédits), in
Revue dea deux mondes, a. XCV (1925), 1 maggio, pp. 83-120. Si pubblicano qui integralmente quei documenti citati dal Comandini nel suo libro II principe Napoleone nel Risorgimento italiano, documenti che consistono in lettere, tele-