Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1936
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pagina
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640
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Libri e periodici
sempre in rapporto di cordiale amicizia. Seguono poi due lettere di Giuseppina e una di Francesco Pellico al La Tour ed una poesia in morte di Silvio Pellico del Scguins-Vas-sieux-Cohorn.
REGNO D'ITALIA. 33. - A. PiNGAUD, Le premier royaume d'Italie, in Revue d'histoire diplomatique, a. XLII (1928), w'2, pp. 130-166; n. 4, pp. 432-448; a. XI.III (1929), n. 2, pp. 155-182; a. XLTV (1930), n. 3, pp. 269-287, n. 4, pp. 435-449; a. XLVI (1932), n. 2,pp. 227-245, U. pp. 292-309; a. XLVII (1933), n. 1, pp. 10-33. L'A. con ampiezza e abbondanza di documentazione, motte in luce quella che per l'opera materiale, militare, finanziaria, intellettuale e sociale del primo regno d'Italia. 34. - A. PlNCAtJB.Le premier royaume d'Italie VAnnée 1808, in Revue d'histoire diplomati' quo, a. XL (1926), n. 1, pp. 50-83; n. 3, pp. 298-327. L'A. divide la storia del primo regno d'Italia in due periodi. Chiama il primo (anteriore al 1809) di formazione ed il secondo di stabilita. Fissa poi il 1808 come l'anno del passaggio fra le due epoche in quanto si riconnette al primo periodo colla annessione dello Marche e passa al secondo con la riforma legislativa e la creazione della nuova nobiltà. Nel 1808 si inizia pure la partecipazione di reggimenti italiani nell'armata napoleonica; mentre in Ispagna gli italiani mostravano il loro valore, anche in patria però si combatteva contro l'egemonia commerciale e marittima inglese che tentava rompere il blocco.
35. A. PINGAUD, Le premier royaume d'Italie. La guerre de 1809, in Revue d'histoire diploma'
tique, a. XLTI (1928), n. 1, pp. 28-71. Ecco l'anno in cui il giovane Regno provò le sue forze. Agli italiani fu dato di difendere la loro patria e lo fecero con un valore che meravigliò moiri. L'atteggiamento del popolo verso gli austriaci, anche se non ostile, però non amichevole, dimostrava che un cambiamento era avvenuto dal 1805, anche se la rivolta rurale, scoppiata proprio all'indomani delle vittorie dava una prova delle basi poco Bolide su cui poggiava il Regno.
36. A. PINCAUD, Le Royaume d'Italie en 1812, in Revue d'histoire diplomatique, a. XLVII
(1933), n. 3, pp. 336-367; a. XLVLTI (1934), n. 1, pp. 74-98. L'A., continuando l'argomento già trattato nei precedenti articoli, viene ora a considerare le conseguenze del regime napoleonico sugli italiani. Si sofferma sulla popolazione, la società,! costumi, il movimento culturale, le relazioni colla Francia, l'opinione pubblica e il sentimento nazionale. E in quest'ultima parte che non possiamo essere d'accordo coli'A. Egli vede gli italiani animati da due soli sentimenti il campanilismo e il disinteresse in fatto di politica. Ed è proprio in questa apatia assoluta che egli trova la ragione dell'ostilità agli innovatori francesi e dell'attaccamento alla tradizionale monarchia asburgica !
REGNO DI SARDEGNA - V. n. 7, 9.
RISORGIMENTO.
40. P. MATXER, Les origines du Risorgimento, in Revue des sciences politiques, a. XLIX (1926),
n. 3; a. LI (1928), n. 1, pp. 5-29; a. LIV (1931), n. 1, pp. 5-33. Ecco uno storico pel quale è assiomatico non si affatica neppure a dimostrarlo che il Risorgimento è un prodotto dell'influenza francese. Napoleone I ci portò le idee e Napoleone HI fondò materialmente l'Italia nuova 1...
RIVOLUZIONE FRANCESE.
41. - G. FEBREHO, La revolution francaise et l'Italie in Revue Bleu, a. 66 (.1928), n. 3, pp. 65-68.
Articolo divulgativo.
ROMA.
7. - COMTE DB CHAMBOKD, Voyage a Rome en 1839, in La Revue de Paris, a. XL (1933), n. 9,
pp. 12-37. È il diario che il eonte di Chambord, pretendente al trono di Francia, tenne durante un suo viaggio a Roma, viaggio che non fu gradito alla nuova repubblica francese.
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