Rassegna storica del Risorgimento

anno <1936>   pagina <645>
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Vita dell'Istituto
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? L'oratore, che ha l'arte d'interessare vivamente l'uditorio, è stato sempre seguito con grande attenzione ed ha raccolto lunghi consensi.
Tutti e tre gli argomenti sono stati trattati con l'abilita e la profondità di pensiero che sono dello storico insigne. U prof. Colombo alla fine d'ogni conferenza è stato vivamente compli­mentato; ieri sera, poi, caldi e prolungati applausi espressero all'oratore la viva riconoscenza dell'uditorio .
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CATANZARO. Della bella attività di questo tra i più' giovani nostri Comitati danno notizia II Giornale d'Italia nel suo numero del 28 febbraio ù. s. e 11 Mattino nel numero del OSe. m. Riferisce il primo a proposito della conferenza di Ernesto Pontieri : Ieri alla presenza di àii folto gruppo di professori, di molti studenti e di tutto il mondo intellettuale catanzarese, nel salone del Grande Albergo Moderno, per iniziativa della nostra R. Sezione per la Storia del Risorgimento nazionale, magnificamente presieduta dall'on. Alessandro Turco, l'illustre e gio­vanissimo conterraneo prof. Ernesto Ponfieri, ordinario nella R. Università di Napoli e che alta­mente onora la Calabria, con la sua grande cultura e la sua viva intelligenza, nella città parteno­pea, ha tenuto una dotta e meravigliosa conferenza e ci ha parlato di alcuni Bagliori di libertà nel '600 italiano.
L'argomento quanto mai originale e interessante è stato trattato dal conferenziere con somma perizia e con originale competenza. L'oratore si è attenuto rigorosamente al tema prefis­sosi, senza deragliamenti o sbocchi non necessari, accoppiando uno stile semplice, bello, puris­simo, sobrio, senza ricercatezze e lenocini inutili, ad una analisi e critica storiche stringenti ed eiheacissime.
a JQ',600, secolo diffamato e vilipeso da una pleiade di scrittoriqualcuno dei quali autore­vole assai considerato come un lasso di tempo di supina rassegnazione alla schiavitù e alla sopportazione d'ogni straniera dominazione, ha avuto nel brinante prof. Pontieri un valido riven­dicatore che ha sfatato e sfaldato leggende e argomenti, prevenzioni e grossolani giudizi di cri­tici avventati, che non seppero e non hanno saputo penetrare nel vero animo del *600 che se ebbe i <i don Rodrigo e i bravi ebbe anche i padre Cristoforo e i Federico Borromeo .
Questo anelito alla libertà negato ad un secolo che invece l'ebbe, come fatti storici e let­terari affermano, doveva essere assolto e riportato alla luce della verità e della giustizia.
Gli scrittori che inveiscono aspramente contro quelli che opprimono vii bel paeses e contro coloro che non affilano le spade per liberare la penisola dallo straniero. Gli scienziati che rubano segreti alla natura e alle cose con l'ala del Genio che talvolta si avvicina a Dio; musicisti che creano melodie di fuoco e che rivestono l'istrumcntale d'irruenzajinova che vuol significare l'acerbo dolore per la Patria sottomessa, ma non doma, sono elementi di agitazione interna, come l'incandescenti sostanze che chiude nei suoi visceri il vulcano e che un giorno esploderanno con la. più inaudita violenza distruggendo uomini e città.
Il Piemonte che cerca ardentemente la sua autonomia, il valore dei nostri soldati, e di nostri egregi capitani che compiono atti di autentico valore, la nobile lotta della Serenissima con l'impero Ottomano per il trionfo della religione Cristiana sono conati di un risveglio spiri­tuale di cui il secolo successivo, il '700 cioè, si gioverà grandemente e che culminerà con la com­pleta formazione di quella coscienza nazionale che sarà per il popolo italiano hi spinta e l'inizio d'ogni movimento di irredentismo e di rivolta.
G. B. Vico e L. D. Muratori, pilastri e colonne nel rinnovamento etico-filosofico-storico-letterario rimangono del secolo calunniato centri di attrazione che coordinano e disciplinano le idee e le riplasmano al nobile ideale della rinascita, mentre Filangieri e Beccaria stabiliscono il diritto delle genti; la libertà di azione rispetto alla libertà degli altri, preparando focolai di libe­razione, che più tardi saranno fiume di apostoli, di martiri, di patrioti, che cadranno per risorgere, che costruiranno barricate e che un bel giorno per concludere monderanno Carlo V i suoi Ferrer, i Gonzalcs a farsi strabenedice e approfittando magari dell' indebolirsi dell'impero spagnuolo che insieme con i bubboni e la peste aveva fatto conoscere agli italiani tutta quanta l'umiliazione del sopruso dei paesani di Cervantes.
D Pontieri stato vivamente applaudito .
Della conferenza dell'avv. Turco narra il Mattino: e Per il grande fascino del tema e per la fama che aveva preceduto il conferenziere, un pubblico eletto accorse ieri in folla ed accolse la