Rassegna storica del Risorgimento

anno <1936>   pagina <646>
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Vita dell1 Istituto
bella conferenza! degna di sacro rilevata, perche di attualità, detta ieri nel li. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano dall'ori, aw. Alessandro Torco, Presidente del locale Comitati), che ci piace riprodurre in rapida sintesi.
a L'oratore rileva il compito specifico, non soltanto scientifico, ma anche politico assegnato fascisticaniente dall'animatore. Presidente Quadrumviro de Vecchi all'Istituto R. per la Storia del Risorgimento, di guardare la storia con l'occhio del tempo e di olere flammam con la sugge­stione dei ricordi.
a Ricorda il magistrale profilo storico del problema Mediterraneo come motivo centrale della politica internazionale tracciato dall'oli. Fedcrzoni, nel suo grandioso discorso all'Università di Milano, che rilevò il continuo accorgimento Inglese a sfruttare la coincidenza dei suoi interessi imperiali con posizioni di principio etici e giuridici (che culmina nella captazione, attraversai servile conglomerato ginevrino nella promossa crociata mondiale contro l'Italia) per la difesa della sua supremazia mediterranea nata con l'occupazione.
a Ma dice vana la speranza che il carattere marginale rispetto agli interessi britannici delle aspirazioni italiane e le reiterate assicurazioni, determinano con più giusto apprezzamento della nostra azione. Perchè ricordando (secondo la tempestiva ed opportuna rievocazione fat­tane d all'ori. Madia sulla vivace rivista Oratori del Giorno ) quando con geniale antiveggenza scriveva in piena infatuazione antitedesca e nella luna di miele dalle così miseramente cadute alleanze nel 1915 quel colosso della stampa politica italiana Edoardo Scarfoglio dimostra che l'istinto della propria conservazione spinge l'Inghilterra a soffocare in fasce ogni nuova talasso­crazia, che alzi la testa dalla culla; e rievoca, risalendo nel tempo, le prove storiche di codesto inesorabile atteggiamento del più recente episodio delle Isole Egee agli accordi Franco-Inglesi peri confini libici al contegno nel Congresso di Berlino col colpevole silenzio sull'accordo per Tunisi, fino a risalire all'appoggio tonante e lampeggiante dato dal Gabinetto di Londra ai Bor­boni durante la rivoluzione francese con la rievocazione di quella epopea dolorosa ma gloriosa specialmente per i Calabresi di Vigliena dello schiacciamento della repubblica italiana (marti­rologio 1799) per opera della flotta inglese che, lacerando la capitolazione giurata, tradì gli arresi repubblicani e, per opera di Nelson, ne fece sterminio, facendo prima degli altri appiccare all'albero della nave il suo emulo Caracciolo, il cui cadavere galleggiò a fianco della nave che ospitava il Re fuggiasco.
Anche oggi la flotta inglese minaccia nel Mediterraneo per impedire ai figli d'Italia prole­taria il loro posto al sole e l'attuazione dei trattati regolarmente conclusi, e la eliminazione dei pericoli permanenti alla sicurezza delle nostre colonie, e ci vuole strappare i frutti della vittoria delle nostre armi.
Ma questa volta, controia flotta Inglese non Vi sono gli arcadi e retodi della fugace repub­blica, ma vi è il Duce che, diritto come Farinata, dal bronzeo petto della Nazione risorta alla fierezza della sua coscienza imperiale, evoca un NO formidabile ed ineluttabile.
In quésto K NO A di Mussolini e racchiuso il germe fatale e fatidico dei futuri destini imperiali d'Italia ed anche il destino di Europa e della civiltà mondiale.
Un applauso vero, nutrito e insistente, Vero omaggio di profonda ammirazione, salutò
Voratore.
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MODENA. - Il 16 aprile u. a. è stata tenuta l'assemblea degli iscritti al Comitato.
Presenti numerosi soci, apre la seduta l'avv. prof. Leonida Miani, vice-presidente del Comi­tato, in sostituzione del corani. Guido Sandonnino, costretto od assentarsi per necessitò del suo ufficio di Podestà, Esposto brevemente lo scopo della riunione;clic èia prima della serie di questo anno, il prof. Miani nota con piacere la cordialità di rapporti esistenti fra il Comitato Provin­ciale Modenese e la locale sezione della R. Deputazione di Storia Patria, che ha voluto offrire a queste assemblee la sua sede.
Parlando poi delle finalità del R, Istituto per la storia del Risorgimento, accenna al clima fascista in cui questa storia dev'essere riveduta e ricostruita: nessuno però meglio di noi è in grado di comprenderne i fatti, poiché l'Era nuova hi cui viviamo non è se non il logico corol­lario di quella premessa ideale ohe fu il Risorgimento. Ricorda il pensiero profetico di Alfredo Orioni che college idealmente le campagne dell'indipendenza con la nostra prima impresa afri­cana, mentre dell'attuale impresa può dirsi che già appartenga all'Impero.