Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <655>
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incorno Gioberti e Voti, abate Giovanni Napoloom Monti 655
Abbi pure per indubitato che si lavora indefessamente per l'alleanza austriaca, e che l'Austria per allettare è persino disposta a far cessione di territori A questo oggetto si travagliano il Pralormo in Parigi, il Brignole in Vienna ecc. A proposito del Pralormo, tu mi chiedevi in altra tua come io me la passava seco; e non mi ricordo di averti risposto. Appena giunto a Parigi venne a vedermi e aggiustò meco i conti. Io fai a restituirgli la visita, e per abbondare, qualche tempo appresso gliene feci ancora una seconda. Qui finiscono le nostre relazioni, non avendomi egli più dato alcun segno di vita. Solo in occasione dell'anno nuovo ci scambiammo una carta 'di visita.
Il resto della lettera non offre altri particolari degni di rilievo, se non forse il desiderio espresso dallo scrivente all'amico torinese di cercargli fra i suoi libri rimasti a Torino a qualche fascicolo del Correspondant giornale gallico .
Ben altrimenti interessante nella sua varietà è la lettera del 9 feb­braio:
Carissimo. Ho ricévuto VArmonia il dì di berlingaccio; la quale non potea meglio giungere a proposito che in questo scorcio del carnovale. Vedrò con piacere l'opera del frate, di cui già avevo sentore. E di tutto ti ringrazio... Bertinatti non è ancor giunto. Sono andato almanaccando in che modo aiu­tare il capitano Versaldi nella sua domanda; ma temo di non trovarlo. Non conosco i presenti ministri. Raccomandare il prelodato a qualche segretariello è cosa affatto inutile. Alla Legazione non posso decentemente rappresentarmi, perchè né il Pralormo né altri di quei signori mi dà più alcun segno di vita. Io non vidi il Pralormo che al suo arrivo; d'allora in poi non ho più messo il piede alla Legazione, e sono seco in credito di visite.
H Daelli di Capolago mi fece mesi fa una profferta per la ristampa della Teorica e degli Opuscoli politici. Ma siccome si trattava di darmi il danaro a mesate, e a tanto per copia e l'esperienza mi ha mostro che questo modo ha molti inconvenienti, io gli proposi di assegnarmi una minor somma (1600 f. invece di 2100), ma sborsarmela subito. Egli è più di un mese che gliene scrissi e non ho ricevuto risposta.
x) In una lettera senza data, ina evidentemente di pochi giorni anteriore a questa del Gio­berti, il Monti gli annunziava l'invio d'un foglio dell'Armonia, dal quale avrebbe rilevato come alcuni Vescovi dell'Italia Centrale raccomandando al Papa la lettura di certo Zanelli (sic, invece di Zarelli) che aveva scritto contro la sua filosofia, imploravano che volesse fare iscrivere nell'Indice, le sue opere passate e future. Anche avrebbe veduta ala risposta di Portici che è di gran confortòiperquei vescovi. Assicurava che avrebbe anche cercato d'avere l'opuscolo di questo frate Zanelli > (sic). Intorno a questo Zarelli, ben noto, ai Giobertisti, si vedrà più innanzi