Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <660>
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Vittorio Ciati
o variazione, certo ohe dovrai pur farla nella dedica stessa. E questa variazione, che pur sarebbe leggera, potresti renderla ragionevolissima con qualche nota apposita. Scusami, se mi fò lecito di farti queste osservazioni...
Più degna di rilievo è la notizia che segue, nella quale sorprendiamo in certo modo un altro indizio di quello che era il presentimento o l'aspettazione del futuro Rinnovamento:
Qui si sparse la notizia che tu intendevi alla stampa della storia dei varii ministeri succedutisi dalla promulgazione dello Statato in qua. Come vedi, tu occupi sempre la mente di molti. Se la cosa è vera, e se tu ritardi la stampa, potrai intitolare l'opera tua De* varij Ministeri a* tempi dello Statuto in Pie­monte, perchè comincio a creder teco che lo Statuto è tale una pianta che difficilmente potrà allignare tra noi...
Peccato che lo scrivente si lasciasse andare ad una profezia così infelicemente pessimistica, che era anche una errata interpretazione anticipata del pensiero politico giobertiano che si veniva maturando giorno per giorno con ben altra ampiezza di orizzonti e di visione realistica, fortunatamente più forti della passione personale !
Ancora alcuni particolari meritano di essere spigolati in questa densa lettera montiana, e precisamente in un diffuso poscritto :
Il Conte Mafiei, *) che quando lo incontro sempre mi chiede di tue noti­zie e che mi si mostra sempre afìezionatissimo, ieri l'altro uscì a parlarmi della lettera dell'armonia, e parlando mi disse che egli credeva il miglior partito per Te, rivolgerti direttamente al Papa, affidando la lettera a qualche persona sicura pel ricapito, per esempio, l'inviato di Francia o l'Arcivescovo di Parigi. A lui pareva che a questo modo tu ti mostreresti sempre uguale a Te stesso e forse sconcerteresti tutte le trame, che si ordiscono contro di Te e contro le opere tue.
Fra le cose portate dal Bertinatti vi sono pure alcuni programmi di inse­gnamento religioso dettati dall'Aporti. 2) Egli aspetta sempre il tuo giudizio... Hai ricevuto la quietanza del Pinelli? 3)
La lettera del Gioberti, in data 27 febbraio, è in buona parte una risposta alla montiana teste spigolata, ed è preziosa soprattutto
i) Di questo Conte Maffei esiste nell'Archivio giobertiano dello Civica torinese una lettera indirizzati! al Gioberti del 13 settembre 1850.
L'abate Ferrante Aporti è nna delle piti bèlle figure di educatore che abbia avuto il nostro Risorgimento. Questo mantovano, che le vicende politiche portarono nel Piemonte, fa un grande ammiratore del Gioberti, e da lui nominato senatore nel dicembre '48 e poscia presidente del Consiglio dell'Università torinese. Nell'Archivio giobertiano della Civica tori­nese si trovano tre lettere dell'Aperti al Gioberti rispettivamente del 16 maggio '48, del 19 aprile '49 e del 31 maggio *52.
3) Quitanza del rimborso della famosa sottoscrizione.