Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <671>
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Vincenzo Gioberti e Von. abate Giovanni Napoleone Monti 671
Quanto al suo buon cuore, permettimi di non crederci. Per quegli otto mesi che io stetti in Piemonte il suo procedere con esso meco fu una succes­sione continua di bugie, di frodi, di tranelli, di tradimenti di ogni genere, che ebbero per ultimo esito di precipitare in un esilio perpetuo e in una disgrazia irrimediabile colui che chiamava il migliore de* suoi amici e aveva in lui una perfetta fiducia. Il male fattomi dai democratici non è la centesima parte di quello che mi fece PineDi.
Parliamo di cose allegre. La partenza del Nunzio Apostolico mi fece ridere assai. Povero monsignore! Egli ha un cattivo nome e di pessimo augurio, poiché lo assomiglia al segretario romano di stato e al barone imbasciatore di Napoli in Francia, che Bono anch'essi diminutivi.1:>
Pochi quattrini, Molti corrucci, Magri cervelli Dell'Antonini, Dell'Antonucci, DclVAntonelli.
Ti ringrazio della Civiltà cattolica. Nel caso che in seguito si occupasse notabilmente di me, accetterei le tue profferte di veder gli altri fascicoli.
Lo prega inoltre di salutare il Bertinatti e il Boglino,
a cui dirai aggiungeva che ho celiato. Digli però che specie il socia­lismo non è ciò che si crede in Piemonte e che era anche qui mesi fa. Non ne giudichi dai giornali e in particolare dal Risorgimento che conosce tanto la Francia quanto noi conosciamo la Cina. Il vecchio socialismo non è più temi­bile. Ne sorge un nuovo che farà la barba a Pierino e metterà casa Savoia in salamoia e san Pansoia colla Scialoia in man al boia.
E per non lasciare sprecato lo spazio rimasto Bianco nel margine sinistro della prima pagina il Gioberti aggiungeva verticalmente queste due righe:
L'intervento del sig. Falloux al nostro Consiglio è un solenne sproposito. Oh che gente, che gente I2)
j) Monsignor Antonucci, era il Nunzio apostolico in Torino, il Cardinale Antonella il notissimo ministro e factotum di Pio IX.
1) U eonte Federico Falloux, uomo politico e accademico. Ardente rappresentante del par­tito cattolico liberale, lego il suo nome a quella legge sulla libertà dell'insegnamento che fa votata, Ini ministro della pubblica istruzione, nel '50 e fa detta appunto loi Falloux . Morì nel 1886.