Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <673>
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Vincenzo Gioberti e Von abate Giovanni Napoleone Monti 673
Qui tutto è tranquillo per ora. Ma da un momento all'altro, la demenza dei conservatori può mandar tutto sossopra. H socialismo ri amplia ogni giorno, ma si migliora* I galantuomini accorrono nelle sue file, li compatisco, perchè i conservatori sono gente così fanatica, corrotta, arrabbiata che fa ribrezzo.
In una lettera del 13 maggio il Monti intratteneva l'amico su quello che era l'episodio saliente della cronaca politica torinese in quei giorni, cioè, le gesta dell'Arcivescovo Franzoni, che allora si trovava
assai meglio in Cittadella che non in vescovado, perocché libero dalle fischiate e continuamente visitato da una processione tale di gente da ingelosirne la Santità stessa del Beato Johauni.2)
E in un poscritto :
Ti mando il 3 fascicolo della Civiltà cattolica. Parla di Te face. 306. Che sorta di Civiltà, che pretende farci Gesuiti per renderci Cattolici !
A questa lettera rispondeva il Gioberti il 17 maggio, così :
Ricevo la tua del 13 e ti rispondo subito per mano di un privato. Parigi è tranquilla, come un convento di cappuccini, benché i conservatori facciano ogni opera per turbarla; ma non ci riusciranno, perchè i socialisti han fatto senno. Speriamo che i calori della stagione non faranno alzare il loro termo­metro politico a segno pericoloso. Tuttavia temo un poco pel mese di luglio.
Di' al Boglino che ho spedito al Daelli quasi tutto il manoscritto del discorso. Non mi resta che a terminarlo (sic). Da che scrivo non "mi sono mai annoiato tanto quanto col sere anonimo, e non vedo l'ora di esserne fuori.3'
Avete fatto bene a mettere in gattabuia mons. Luigi. Il papa dovrebbe mandare al Siccardi l'indulgenza plenaria, in ricompensa. Ma fate male a
fu il cavaliere P. D. Pinelli, e fu somma ventura, poiché il suo nome dava guarentigia che gli ordini costituzionali durerebbero incolumi e cbe il Piemonte serberebbe le sue liberta..., fu cosa sommamente utile cbe nei dolorosi primordi del suo regno [il Re] avesse a fianco un uomo dì sperimentata onestà e di cosi illibato patriottismo com'era il Pinelli, ecc.,. ecc. . (Ricordi biogra­fia e Carteggiò eh.., voi. IH, 1862, p. 421-2; e a p. 425 sg., ciò cbe è detto della rottura avve­nuta fra il Gioberti e il Pinelli).
2) L'abate Boglino, il fido giobertiano e filippino della cui beatitudine s parla il Gioberti affettuosamente celiando.
3) Il sere 'anonimo , anzi pseudonimo, era fl-p. Zarellì. Qui il Gioberti accenna a quel Discorso preliminare e inedito intorno alla calunnia di un nuovo critico cbe egli premise alla ristampa della Teorica del sovranaturah, cbe si stava allora eseguendo a Gapolago nell'officina del Daelli. Per questo episodio polemico giobertiano e per lo pseudo-Zarclli (Giov. Maria Caroli, minore conventuale in Bologna), rinvio alla nota del BAMAM-GHIVBIJU nel cit. Carteggio Gio-berliMassari, pp. 463-4.
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