Rassegna storica del Risorgimento
MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1936
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pagina
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674
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674
Vittorio Gian
permettere che Le visite piovano al carcerato. E avreste fatto meglio a congedarlo di nuovo dal paese.
Si è sparso ohe io debbo dar fuori non so che opera. La è una favola come
tutte le altre.
Ti ringrazio della Inciviltà cattolica. Non si può immaginar niente di pia scipito e di più nauseante. Caro Napoleone, siamo vicini a cose granai; poiché i nemici della buona causa l'aiutano più degli amici. I Gesuiti compiono l'opera di Mazzini, e i Pinelliani compieranno l'opera dei Gesuiti...
In una lettera del 4 giugno troviamo da spigolare due passi, uno nella prima, l'altro nell'ultima parte di essa, che possono documentare nel modo più caratteristico di che sfoghi fosse capace in camera amicitiae il Gioberti, sfoghi di quel suo umore anticlericale indiavolato di maldicente e di caustico commentatore della cronaca:
Soavissimo. La soscrizione dell'Univers non è pericolosa; e si stima croi il suo vero pregio. Monsignore lasciò in Parigi memorie indelebili della sua sapienza; e si sa che questa consiste tutta nel palato. Si sa che se monsignore è destinato al martirio, egli sarà martire non già del foro ecclesiastico, ma della pancia e conseguentemente di quel foro che alla pancia corrisponde. (Oh che sciocchezza mi è sfuggita dalla penna!).
L'ultima parte della lettera è dedicata alla Civiltà cattolica. Scriveva il Gioberti:
Accetto l'offerta che mi fai del Boerio. Ma non mandarmi la Civiltà cat* tolica, perchè -mi fa un effetto meno salutare del decotto di questo nome.
La Civiltà cattolica Non vale un orinale Di creta o di maiolica,
e meriterebbe di essere seppellita coll'epitaffio del Mammacchi ;l)
Riposa in questo fosso La Civiltà cattolica, Ciascun le pisci addosso.
Mi accorgo ora che questa lettera non è un modello di pulitezza e non può essere mostrata a D. Eurosia, a cui ti contenterai di baciar le mani in mio nome...2'
i) Tommaso Moria, il noto domenicano di origine greca, morto nel 1792. Dotto e battagliero, anche come giornalista e Segretario dell'Indio, suscitò violente inimicizie. 2) Donna Eurosia, la cognata dell'abate Monti.