Rassegna storica del Risorgimento
MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1936
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pagina
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675
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Vincenzo Gioberti e Von, abate Giovanni Napoleone Monti 675
Del 9 luglio è una lettera nella quale il Monti tocca d'un episodio che è fra i più significativi nella vita del Gioberti durante quel suo ultimo esilio; ed è anche, questa lettera, un Bel documento delia nobile amicizia che legava i due abati piemontesi. Scriveva don Napoleone :
Ho letto la lettera che tu scrivesti ad Unia. ') Il rifiuto dato da Te alla decorazione del merito civile io già me lo aspettavo. Se dall'uri canto è commendevole il pensiero del Re che voleva a questo modo nobilitare quell'ordine, altrettanto è dignitoso il tuo rifiuto. Hai detto bene che il miglior premio che ti possa dare il Piemonte è quello di dartene nessuno; e nessuno in verità ne avrebbe che potesse adeguatamente compensare i torti che ha verso di Te. Non vorrei però che tu confondessi il tuo paese con quella schiera di saltimbanchi che posero ogni opera nel rovesciare i tuoi progetti, perocché tu in tempi difficilissimi hai ricevuto dalla immensa maggioranza dei Piemontesi attestazioni tali di simpatia e di devozione, che nomo qualsiasi (sic) non ha conseguito mai.
Ma appunto per questo egli non deve uscir fuori a dire che il suo esilio sarà perpetuo . Non può credere quanto questa parola lo abbia desolato .
Ritira, caro Gioberti, quella tremenda parola. No, il tuo esilio non pud e non deve essere perpetuo .
Lo scongiura a ricredersi. Egli sarebbe pronto ad offrirgli ospitalità nel suo paese nativo, nella sua casa assai comoda ed aggiata (sic) senza essere deliziosa, che acquisterebbe un prezzo inestimabile, se potesse meritarsi l'onore di ospitare Vincenzo Gioberti.
Anche merita di essere riferita la notizia che segue :
La tua lettera ad Unia fu letta dai Ministri e crediamo lo sia stata (sic) anche dal Re; perocché il Galvagno se la tenne per tre giorni in comunicazione (sic). Questi Signori, ci credo, sarebbero disposti a fare moneta falsa per farti piacere.
Il 23 luglio il Gioberti, rispondendo a questa lettera dell'amico in data del 9, gli scriveva, fra l'altro ;
Godo della tua approvazione pel rifiuto; e già me la promettevo. Quanto al perpetuo, assicurati che non avrei buttato quella parola, se stimassi probabile
i) Questa lettera fa pubblicata da! Massari nel voi. HI dei citati Ricordi, jp, 468-71. Ha la data del 1 loglio '50.