Rassegna storica del Risorgimento
MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1936
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pagina
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693
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Vincenzo Gioberti e Von. abate Giovanni Napoleone Monti 693
Monti che, si badi Bene, è del 10 novembre, dacché male si conci-lierebbe con i giudizi timidamente sì, ma esplicitamente favorevoli al Pinelli.
Come si vede, dopo le fatiche pericolose durate dal Gioberti fra ì* luglio e l'ottobre ormai egli cominciava a tirare il fiato, e, sebbene di quando in quando si risentisse dello sforzo intenso di mesi (il 13 novembre confessava al suo fido Pallavicino: Io sto poco bene di salute e ho dei brividi di febbre ), la corrispondenza anche fra i due amici si veniva ravvivando.
L'8 novembre, dopo ringraziato il suo corrispondente torinese di tutti i disturbi presi per la lettera di cambio e del Ma mi ani e del Guerrazzi [cioè, dei libri dei due] che aveva ricevuti il giorno prima,1J il Gioberti scriveva:
L'operetta del Mamiani2) ridonda di cose ottime. (Nel qual novero non colloco però l'elogio di cui mi onora). Ma la sua tesi principale mi pare un mettere i buoi dopo il carro. Egli dice: guarite lo spirituale e il temporale sa à sano. Io dico all'incontro che vano è ogni tentativo di riforma nello spirituale, finché dura la corruzione del temporale.
Dopo un accenno alla nota descrizione e a Madama Po gli ani che, non ancora ritornata à Torino, egli temeva si fosse ammalata nel viaggio, interessano alcuni particolari sul Rinnovamento:
Non avere alcuno scrupolo intorno alle copie che regalo agli amici. Bocca si è portato meco generosamente. Non fece alcuna cerimonia intorno alla mia domanda; e mi sborsò i 10.000 ir. tondi tondi, o dirò meglio i 7.000, perchè
1) Si tratta indubbiamente di quel raro volumetto, un ottavo minuscolo, che s'intitola Sul Papato. Lettera ortodossa di Terenzio Mamiani a Domenico Berti, Genova, coi tipi del R. Istituto Sordomuti, settembre 1851.
Al titolo precede la seguente Nola: <c Fu la presente lettera scritta per venire inserita nella Rivista italiana, giornale di scienze morali e politiche che stampavasì non ha molti mesi in Torino. E però accenna in principio a un orticoletto dettato dal chiarissimo prof. Berti intorno alla dominazione temporale dei papi e pubblicata in essa rivista il 15 di agosto del 1850 . L'accenno a Ini enconuasrico.'-;cui.iì Gioberti alludenella sua lettera è il seguente: Sennonché, Roma fu inverso l'uno dei due quasi costretta ad essere ingrata, imperocché qua! più spiace* vole contrapposto e qual ritratto men somigliante poteva mettersele innanzi agli occhi di quello ohe le offerse il Gioberti, quando con si nobile disegno e tinte sì vive e smaglianti le figurava l'archetipo del primato civile dei papi e l'astringeva, mirandolo, a fieramente vergognare di
sé medesima ? .
Il libro del Guerrazzi era la nota Apologia della sua vita politico, Firenze, Le Mounier 1851,
che ebbe l'anno dopo, vn'Appendice.