Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX
anno
<
1936
>
pagina
<
697
>
Alcuni aspetti della politica di Pio IX nei primi due anni di governo 697
vuole far nulla a Parigi qui puisse donner de l'ombrage à l'Autriche , e al Rossi, ministro "a Roma, si dà istruzione di moderare il Papa, e gli si ripetono consigli, che possono riassumersi nella frase: Ménagez toujours Vienne .IJ In sostanza la Francia, che, perduto l'appoggio inglese, mirava ad assicurarsi l'amicizia austriaca, voleva, come disse Luigi Filippo al di Broglie, un papa tranquillo .
Quanto all'Austria, io non so veramente se il Metternich, dopo il proclama papale del 10 febbraio '48 fosse così disorientato come lo suppone il Monti,2) e se quando definì Pio IX papa liberale parlasse sincero o non caricasse le tinte per giustificare in anticipo i meditati interventi: mi sembra un po' strano che un uomo come quello si lasciasse prendere nell'equivoco in cui erano caduti i liberali più ingenui (gli altri, i veri rivoluzionari, capirono certamente il senso esatto di quelle parole, ma continuarono nella tattica iniziata il giorno dell'amnistia). Ad ogni modo, se anche si debba ammettere che a quell'apprezzamento il Metternich fosse indotto dalla passione di parte, della sua azione complessiva non si può che ripetere il giudizio del Silva: Se la sua azione ci appare tutta come lo sforzo di un nomo per andare a ritroso dei tempi, è pur d'uopo riconoscere che egli sapeva ciò che voleva, che comprendeva il carattere vero degli avvenimenti svolgentisi intorno a lui, la realtà delle cose, vedeva come il movimento delle riforme andasse a sboccare fatalmente nella rivoluzione .8J Così nell'agosto del'47 egli scriveva: Non dubito delle rette intenzioni del Papa; ma potrà ei conseguire ciò che "vuole ?... Potrà Pio IX fermarsi nelle sue riforme quando lo giudicherà opportuno ? .4)
Ma nel '46 l'Austria seguì una tattica temporeggiatrice, perchè i suoi accordi colla Francia non erano ancora perfezionati. Il quietismo di Guizot e un certo riserbo del Metternich accompagnano la prima attività di Pio IX.
Al principio del '47 l'intesa si precisa: essa dà all'Austria mano-libera in Italia, e la questione dell'esistenza di un vero e proprio trattato segreto non ha che un'importanza formale. H Governo pontificio ne è subito informato, e tenta approcci con l'Inghilterra. Li-tanto il Guizot ne' suoi dispacci predica prudenza e moderazione e parla di riforme principalmente amministrative e giudiziarie , e l'Austria impone al Papa la notificazione del 22 giugno e prepara
1) SILVA, La Monarchia di luglio o V Italia, Torino, 1917, p. 307-8. 2} pio IX nel Risorgimento italiano Bari, 1928, p. 59.
3) Op. cit., p. 329.
4) In BIANCHI, Storia doe. della diplomazia europea. Tornio, 1869, V, p. 32.
7