Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX
anno <1936>   pagina <698>
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Roberto Palmarocchi
una grossa spedizione nell'Italia centrale. Ci si limita poi all'occupa­zione di Ferrara, e questa riduzione di programma, come anche la soluzione pacifica dell'incidente, sono dovute probabilmente all'atteg­giamento dell'Inghilterra. (In Italia qualcuno sperò e credette in un energico intervento del Guizot, il quale invece si limitò a dare consigli ufficiali di moderazione, segretamente disdetti, e disapprovò la pub­blicità della protesta Ciacchi).
L'appoggio inglese permise a Pio DC di continuare sulla via della riforme, fino a proporre la lega doganale. Ma il cammino non poteva più essere così spedito come si era sognato. "È da tener presente che l'Inghilterra, nazione protestante e che non aveva neppure una rap­presentanza stabile a Roma, non poteva dare al Papa tale aiuto che lo affrancasse dal predominio di Austria e Francia riunite. La Inghilterra sarebbe stata, per cosi dire, un ottimo elemento di rin­calzo, com'era per l'Austria, nell'altro campo, la Russia; ma la base necessaria di una politica anti-austriaca rimaneva sempre la Francia. E d'altra parte anche l'appoggio inglese aveva dei limiti. Londra era pronta a difendere diplomaticamente la sovranità degli Stati italiani nelle loro questioni interne, a sostenerli nell'opera riformatrice finché non assumesse carattere rivoluzionario, ma il programma massimo al quale era disposta concedere il suo patrocinio, era la lega doganale. L'opinione inglese è chiaramente espressa nella lettera che Cobden scrisse al Minghetti il 21 maggio '47. Dopo aver consigliato la lega egli aggiunge: I have not heard of any other pian worth a moment's thought. As for the union of Princes whether by marriage or treaty, we know how unstable are such alliances and how little guarantee they affbrd to the people. As to the idea of Italy becoming one empire under one sovereign, I regard it as a child's dream. I would deprecate ali interference with existing governments, excepting for the purpose of a ligue douanière . *
NeU'inizio del '48 l'Austria prende quell'atteggiamento più ag­gressivo che si manifesta colla sua alleanza coi Ducati e che le è per­messo dagli accordi predi con Pietroburgo e con Berlino e dai nuovi impegni del Guizot per il mantenimento dello stata quo territoriale in Italia. Ma intanto in Francia ingrossano le opposizioni, e la poli­tica italiana di Luigi Filippo subisce attacchi violenti; infine si ha la caduta della monarchia orleanese. L'instaurazione della repubblica, che dapprima, per bocca di Lamartine, sembra promettere i più larghi appoggi alle nostre rivendicazioni nazionali, non solo convince
') In MmcBBTTi, op. ed., I, p. 258.