Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX
anno <1936>   pagina <704>
immagine non disponibile

704
Roberto Palmarocchi
la divina autorità e le leggi della Chiesa, e le sètte, e i libri corruttori del dogma e della morale, e le dottrine comunistiche; enciclica che fece scrivere al Ranalli : Bisogna dire che se Pio IX aveva le migliori intenzioni di riuscire un buon principe, non intendeva di essere papa diverso da quanti lo avevano preceduto .1J II 12 dicembre una cir­colare Gizzi metteva i sudditi in guardia dall'adottare certe teorie che di loro natura non sono applicabili alla situazione e all'indole dello stato della Chiesa, o dalTassociarsi a certe tendenze, dalle quali la stessa Santità Sua è del tutto aliena , e il 21 il Papa dava il cappello cardinalizio a monsignor Marini, governatore di Roma, in fama di retrivo presso i liberali.
La nota circolare del 22 giugno '47 non fece che ripetere i concetti di quelle dell'8 ottobre e del 12 dicembre, e il 27 dello stesso mese una visita solenne del Papa al Collegio dei Gesuiti volle essere una rispo­sta agli attacchi che si andavano intensificando contro l'Ordine. Il 5 luglio fu istituita la Guardia civica, ma tuia lettera riservata ordinò di rimandarne il più possibile la formazione nelle provincie. Per il 17, anniversario dell'amnistia, il Papa vietò le dimostrazioni che si preparavano, prescrivendo di differirle finché la Guardia civica non fosse organizzata. Una notificazione del 21 luglio condannò le agi­tazioni scoppiate a Roma in seguito alla scoperta di una presunta congiura sanfedista. Nell'agosto si vietò di predicare al padre Gavazzi, che prendeva atteggiamenti di tribuno. Dopo i tumulti del 7 e 8 set­tembre un bando del cardinal Ferretti e una nota ufficiale del Diaria di Roma espressero la disapprovazione del Papa; il Galletti e il prin­cipe di Canino furono arrestati. Il 4 ottobre Pio IX pronunziava in concistoro un'allocuzione, nella quale diceva: Vehementer dolemus in diversis locis nonnullos e populo esistere, qui nostro nomine temere abutentes et gravissimam Personae Nostrae ac supremae dignitari injuriam inferentes, debitam erga principes subjectionem denegare, et contra illos turbas pravosque motus concitare audent .2) Il 2 novem­bre il Papa dette udienza al Montanelli, il quale narra che essendosi parlato della guerra d'indipendenza, trovò il Santo Padre irremovibile nella determinazione di non volerla .
Il 14 ottobre un motw-proprio di Pio IX aveva creato la Consulta di Stato. Quali fossero state le sue intenzioni espresse molto chia­ramente il 15 novembre in quel discorso ai Consultori, nel quale li
i) Storia degli avvenimenti d'Italia, Firenze, 1818, I, p. 76. *) SPADA, op. ai,, I, p. 363. 3) Memorie, II, p. 43.