Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX
anno
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1936
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pagina
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709
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Alcuni aspetti della politica di Pio IX nei primi due anni di governo 709
E oggi qui è la questione. Io credo che ci sia a.1* E il Minghetti narra che il Papa, chiamati a consiglio il 30 aprile i ministri dimissionari, disse loro: Sì, ho disdetto la guerra, perchè sono pontefice, e come tale debbo riguardare tutti i popoli cattolici con pari affetto; ma non avete voi notato quel brano laddove dissi: Se fra i nostri sudditi vi son di coloro che si lasciano trarre dall'esempio degli altri italiani, come potrei io contenere il loro ardore? Non è questo il medesimo pensiero che io vi ho sempre ripetuto ? Piego alla neces'* sita, non sono io ministro di pace che imbrandisco le armi.21
Lo Spada, che è uno degli interpreti più ortodossi delle azioni di Pio IX, scrive: Molti avrebbero amato nel 184-8 che si lasciasse nei Germani la persuasione in cui erano, che il papa non li volesse più in Italia. Forse le cose avrebbero preso in tal caso un altro indirizzo. Ma le spingerlo a dichiarare la guerra rovinò tutto... Ben a ragione pertanto dovemmo allora e dobbiamo ora biasimare coloro che sconsigliatamente spingevano il Santo Padre a questo passo che rovinò tutto l'edificio il quale non riposava che sopra una falsa persuasione. Ma se questa giovava, e se il disinganno riuscir doveva fatale, perchè mai provocarlo?.8
Non mi arrischio a trarre delle conclusioni. Mi limito a proporre l'ipotesi che Pio IX (confortato forse dal consiglio di quei cardinali ai quali accenna il Pasolini), piuttosto che cedere ad un impulsivo entusiasmo e poi pentirsene, avesse in animo di dare alla causa della indipendenza italiana finche questa non apparisse in contrasto colla integrità dei singoli Stati italiani e colla sovranità dei loro principi tutto quello che nella sua posizione poteva dare: protestarsi incapace di trattenere lo slancio de' suoi sudditi, porre le proprie truppe agli ordini di Carlo Alberto e nello stesso tempo astenersi da decisioni incompatibili colla sua responsabilità di pontefice. Se questo disegno fosse stato nella mente di Pio IX (e ciò spiegherebbe le istruzioni date al Durando e la missione di monsignor Corboli Bussi, e la lettera del 7 aprile a Carlo Alberto)4) si potrebbe giudicarlo come si vuole: molto abile o molto ingenuo, ma cadrebbero tutte le accuse di disorientamento e d'incerta condotta; e l'insistenza dei liberali per costringere il Papa a prendere un più aperto atteggiamento apparirebbe in una luce ben diversa.
L'errore che in tal caso costoro avrebbero commesso appare tanto più grave quando si consideri che diverse circostanze andavano
*} Op. cit.y p. 123.
2) Op. cit., p. 376.
3) Op. cit., n, p. 289.
*) In Pio IX e Carlo Alberto cit.