Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX
anno
<
1936
>
pagina
<
710
>
710
Roberto Palmarocchi
suggerendo a Pio IX gravi dubbi sulle conseguenze finali di una guerra vittoriosa contro l'Austria. Dubbi che, si noti, non lo turbavano soltanto come Capo della cristianità, ma anche come principe temporale. E evidente che egli non si sarebbe prestato ad aiutare una impresa che avesse mirato a distruggere o a diminuire le stato e le prerogative di tutti o della maggior parte dei principi italiani; e se anche non si pensasse all'unificazione, bastava la supremazia di uno sugli altri a produrre codesto resultato. È vero che la campagna del '48 non ebbe fine unitario, ma n quei giorni non mancarono accenni e mosse imprudenti che poterono essere sfruttate dai consiglieri interni ed esteri di Pio IX. Come nell'Enciclica del 29 aprile, così nella lettera di due giorni prima al Corboli Bussi, il Papa parla esplicitamente di progetti seduttori dei repubblicani che vorrebbero fare dell' Italia una repubblica col Papa alla testa .1* L'8 aprile il Gioberti scriveva da Parigi: L'idea dell'unità d'Italia sorride a tutti. Avremo l'appoggio di tutti i repubblicani e della Giovine Italia, la quale antepone l'unità italiana a ogni altro rispetto , e auspicato un ingrandimento piemontese che facesse di quel regno una Prussia italiana, concludeva: morto il buon Pio, il re d'Italia salterebbe in Roma, e se la trangugerebbe con un solo boccone mandando a spasso quei preti incapaci di governare .2' È vero che il Gioberti era a Parigi e che il Papa non lesse certo questa lettera, ma non bisogna dimenticare che in Italia erano molti i giobertiani e si davano certo ogni cura di far note le opinioni del Maestro.
D'altra parte il contegno di Carlo Alberto durante le trattative di alleanza non era stato certamente tale da dissipare i sospetti di Pio IX. Quando, dopo P incidente di Ferrara, il 30 agosto '47, questo propose alla Toscana e al Piemonte una lega doganale, Carlo Alberto rispose con una controproposta di lega difensiva. Un gesto cosi imprevisto che il Corboli Bussi scrisse a Roma di essersi limitato a vaghi ringraziamenti non sapendo se l'offerta sia forse un modo cortese di eludere la domanda o esprima un vero desiderio di andare forse più là della domanda .3J Nel febbraio del '48, quando il Papa, dopo l'alleanza dell'Austria coi Ducati, si dichiarò pronto ad entrare in una lega politica, purché solo difensiva, Carlo Alberto tergiversò, pose prima come patto l'adesione del re di Napoli, ma non si decise neppure quando questa fu ottenuta. Appare evidente che egli intendeva conservare piena libertà d'azione; ma questo, secondo il Farmi,
>) In Pio IX e Carlo Alberto cit.
2) la BAULICH, op. fc, W, 55.
3) In Pio IX e Cario Alberto cit.