Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX
anno
<
1936
>
pagina
<
711
>
Alcuni aspetti della politica di Pio IX nei primi due anni di governo 711
suscitava nel Papa il sospetto che egli aspirasse al primato in Italia, e forse anche a qualcosa di più. Nello stesso senso si pronunzia il Minghetti. Il 20 marzo il Papa invitò tutti i principi italiani a riunirsi ni congresso a Roma, e poi mandò nuovamente a Torino il Corboli Bussi; ma Carlo Alberto rinviò a dopo la guerra le trattative d'alleanza e chiese immediati aiuti militari.
Il significato e il valore che la conclusione di una lega italiana avrebbe assunto in quel momento era ben compreso dai liberali. H Galeotti aveva scritto il 3 marzo: Se la lega politica dei nostri Stati era un bene, adesso è una necessità che si faccia... immediatamente.1* E ancor più significative sono le parole del Minghetti: A noi pareva la sola via di salute, come quella che avrebbe abilitato il Pontefice a poter affidare le sue truppe al comando dei collegati, senza farsi egli medesimo autore e promulgatore di guerra, cosa che al suo animo di pastore comune dei cattolici recava incertezza, scrupoli ed ambascie .s)
Carlo Alberto ritenne che la lega non fosse utile agli interessi del Piemonte. Si può dargliene lode o biasimo, ma in ogni caso, anche se si approva la sua condotta, non ne resulta necessariamente che in quel momento gl'interessi del Piemonte coincidessero con anelli di Pio IX, anche considerato soltanto come sovrano temporale dello Stato pontificio. Si giudichino pure errati i giudizi che in quei giorni si dettero a Firenze e a Napoli sull'atteggiamento di Carlo Alberto : essi sono tuttavia un fatto, che aiuta a comprendere il punto divista diPio IX.
* *
Eliminata l'accusa di tradimento, è chiaro che la condotta di Pio IX nell'aprile '48 non può spiegarsi ove si ritenga troppo arrischiata l'ipotesi di cui ho fatto cenno che col prevalere in lui del senso di responsabilità quale padre comune di tutti i cattolici. Ma i contemporanei non ci videro che il trionfo del partito reazionario, che sarebbe riuscito a poco a poco a riacquistare su Pio IX quel predominio che sembrava aver perduto nell'inizio del suo pontificato. Il D'Azeglio scrisse: H malvolere e le frodi del partito avverso ad ogni vantaggio della patria comune era riuscito in Roma a sorprendere la religione dell'ottimo Pio IX e determinarlo a pubblicare la famosa enciclica.8* E il Massari: eL'enciclica del 29 aprile... fu
1) In MINGHETTI, op. cit., p. 396.
2) Ihid., p. 363.
3) Op. cit., p. 514.