Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX
anno <1936>   pagina <712>
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Roberto Palmarocchi
evidentemente fratto delle arti de' reverendi padri (Gesuiti) a.1* E più tardi il Silvagni rappresenterà Pio IX raggirato da una cama­rilla che sfruttava i suoi dubbi, i suoi timori, i suoi scrupoli, e che si studiava di venire in soccorso dell'Austria, già battuta sul Mincio da re Carlo Alberto ;2) e perfino il Raulich attribuirà l'Enciclica a le trame della diplomazia e le insidie della fazione avversa all'Ita* ha .** Anche la lettera del 3 maggio all'Imperatore d'Austria, piuttosto che un chiarimento della politica papale, è stata conside­rata dai più come un timido e vano tentativo di palinodia.
Un argomento a sostegno dell'opinione tradizionale potrebbe tuttavia essere il fatto che molti nomini di indiscussa buona fede credettero all'improvviso voltafaccia del Papa. A questo proposito giova dar notizia di un episodio significativo. Nelle Memorie del Paso­lini si narra che il 1 maggio il Papa commise a monsignor Pentmi di scrivere una notificazione in favore della guerra , che egli la compilò e il Papa la corresse di suo pugno, ma che in tipografìa si recò l'AntoneUi (di cui secondo l'estensore delle Memorie il Pentmi divenne dopo il *48 nemico personale ) e rimaneggiò il testo, che poi, cosi modificato, fu affisso per Roma. Queste notizie dette il Pentirà al Pantaleoni più anni dopo, e fra le sue carte si è ritrovato l'abbozzo della notificazione colle annotazioni di Pio IX. Secondo il Pasolini, il Pentmi diceva avervi espresso l'idea che il Papa, come principe italiano, non sarebbe venuto meno al dovere di difendere i suoi sudditi, di assecondarne le aspirazioni, di tutelarne i diritti . Ebbene nel testo autentico, del quale l'autore delle Memorie dà il facsimile, ma non la trascrizione, io non trovo che queste parole, a proposito dei sudditi recatisi volontariamente in Lombardia: non abbiamo dimenticato né dimentichiamo questi nostri figli e sudditi che già si trovano esposti alle vicende della guerra .** Se pensiamo che su dieci lettori delle Memorie, almeno nove leggeranno le frasi dell'estensore e non si cureranno di decifrare il facsimile, ci rendiamo conto facilmente del resultato.
Di siffatte, volontarie o involontarie, alterazioni della verità, ò piena la cronaca dei primi due anni del pontificato di Pio IX. Si va dalla iniziativa del Montanelli per gli amnistiati agli entusiasmi per la benedizione del 10 febbraio, alle dimostrazioni popolari per quello Statuto, che gli stessi individui che le organizzarono sapevano
1) Op. di., p. 73.
) Op. i.t p. 575.
*) Op. ciL, IV, p. 61.
*) Op. eù., p. 133 8gg.