Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX
anno <1936>   pagina <714>
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Roberto Palmarocchi
Si può dire che il carattere della monarchia pontificia era lo stesso di quattro secoli prima, quando i Papi avevano cercato di rimediare alla condizione di debolezza nella quale li metteva il loro titolo elettivo e la potenza di un collegio cardinalizio rappresentante interessi diversi e contrari, con quel nepotismo che, almeno per un certo tempo, fu piuttosto un espediente politico che il frutto di ecces­siva indulgenza familiare. Se Pio IX avesse voluto esercitare un'azione energica contro quegli esaltati di cui riteneva l'opera deleteria, in qua­lunque campo militassero, dove avrebbe trovato gli strumenti necessari?
Lo Stato romano era privo di forza militare, la sua coesione territo­riale minacciata dal malcontento e dalle turbolenze delle provincie; anche nella capitale cominciavano a manifestarsi le prime agitazioni sociali; nel marzo '48 un'ondata di pànico mise in grave pericolo la Banca Romana.
Secondo Pellegrino Rossi, il Papa avrebbe dovuto favorire la for­mazione di un partito moderato riformatore, nel quale sarebbe stata la più solida base del suo trono. Ma lo stesso Rossi assegnava a questo partito un programma che non era e non poteva essere quello del Papa: costituzionalismo e laicizzazione del governo. Il partito non era ancora nato che già lo viziava un equivoco d'origine. Tutti i moderati ne auspi­cavano la formazione per resistere all'estremismo dei radicali; ognuno gli assegnava diverse direttive e diversi fini; nessuno pensava sincera­mente che dovesse seguire le idee di Pio IX e non spingersi oltre. Non a torto Carlo Alberto scriveva il 20 agosto '47 che la libertà di stampa accordata da Pio IX serviva per propagare non i sentimenti del papa, ma le idee ch'egli disapprova completamente .1J
L'ambigua condizione del partito moderato o liberale era stata chiaramente prevista dal Metternich il quale, parlando in generale dell'Europa e dei tre campi in lotta: conservatore, liberale e radicale, aveva scritto : le parti intermédiaire ne peut compter dans l'action que cornine auadliaire de l'un ou de l'autre réeJQement engagé dans le combat; il vit d'emprunts faits à la droite et à la gauche, et n'a point une vitalité qui lui soit propre; et à cet égard il partage le sort de tous les partis intennédiaires, qui toujours disparaissent dans les luttes qu'ils ont contribué à engager . E applicando queste premesse all'Italia concludeva che il liberalismo s'effacera, cornine dans toute autre contrée, devant le radicalisme en action .2)
Poiché Pio IX non poteva appoggiarsi ai cosiddetti gregoriani che erano avversi a qualunque riforma e lo avrebbero spinto a misure
i) in BACTICB, op. cit., mt p. 161. 2) In BIANCHI, op. cit., p. 429 s'gg.