Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX
anno <1936>   pagina <717>
immagine non disponibile

Alcuni aspetti della politica di Pio IX nei primi due anni di governo IVI
la recarono a sua colpa con grande malizia o semplicità. D'altra parte non mancarono liberali che portassero somigliante insano giudizio, riferendogli a merito singolare ciò che gli altri riferivano a colpa .1J A proposito della lettera all'imperatore e della proposta di mediazione, egli constata che questi atti del Papa non furono tenuti dagli Italiani nel conto che si doveva, e cosi commenta: Gli Italiani nel 1848 si dimostrarono difettivi di quella dote, onde pur sono dagli stranieri lodati o biasimati troppo, voglio dire di pieghevolezza nel maneggio dei gravi affari di Stato. Piegar l'animo, mutar principii, mutare affetti permutare di circostanze è pecca morale vituperevole; ma mutar modi di attuazione delle idee preconcette a seconda del mutar dei casi, non solo non è vizio, ma è debito e virtù d'uomo di Stato . Infine il ritratto che egli fa di Pio IX è ancora oggi il più fedele che sia stato scritto di quel pontefice: si può aggiungervi qualche tratto, ma poco o nulla e' è da mutarvi:
Pio IX erasi posto a riformare lo Stato non tanto perchè coscienza di onest'uomo e di religiosissimo principe glielo comandasse, quanto perchè l'alto sentire della dignità di pontefice gli consigliava di usare la potestà temporale a vantaggio della autorità spirituale... Egli cre­deva dover gelosamente custodire la sovranità temporale della Chiesa, perchè la reputava indispensabile alla custodia, all'apostolato della fede. Conscio de' molti vizi del governo temporale de' Papi, nemico d'ogni vizio e d'ogni vizioso, salendo al trono, egli aveva voluto fare quelle riforme che la giustizia, la pubblica opinione, i tempi addi-mandavano... Ma a breve andare commossa Europa per universale rivoluzione, fu, in suo concetto, guasta l'opera che egli aveva inco­minciata; stette sopra sé e trepidò. In suo cuore il pontefice era sempre al di sopra del principe... Dove Pio IX non presentiva o sospettava offesa alla religione, ivi era concorde co' novatori... Egli aveva va­gheggiata l'idea di contentare i popoli di temperata, libertà, amicarli coi principi; popoli e principi amicare al papato; un papato modera­tore della lega degli Stati italiani; pace interna, concordia, prosperità civile, splendor di religione. Gli eventi andavano rompendo questo disegno ogni giorno più... .JJ
* * *
Queste pagine non vogliono essere più che una serie di suggerimenti per servire ad una storia del pontificato di Pio IX; e perciò mi astengo da ogni conclusione e da ogni giudizio riassuntivo. Voglio tuttavia
i) Op. ni., II, p. 80. 3) Ibid., II, p. 58.