Rassegna storica del Risorgimento
ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno
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1916
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pagina
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496
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no, toóoiitó vertuta* Bmttt ' pedi due -flit1 Miei a prendere vece. 'Coatta) apprendono cnnnuamouto II rntN* avvenutom iwli mi ciatte i nostri Inviati, lo ripartano i*iu qiol<9 mulone, iiiiiV'UiUiua sconforto u dfimoraiixsaxkui* I
L iNMinir e tn*v U pia potente tòt contagi
La otannu: di Buliirumi, alle nettate pormi,*? *l*-i rctrocoaèJ, >M-uaccSftvm di setpglierid ; -alunni erano gift disertati, Àlttf utavnno per farlo, ina egli arrosta ri*oivtfainome la vergognosa fuga e eoo paroletra minacciose.et uutoreVoUy volgendosiai peritanti r * A vanti, grida, ohi im cuore 0 sentimento d'onore I 'ti Allora la compagni*, acmata d'alcuni, i rimise in marcia ed egli uJrìgendulu alquanto più Opra, passa sul fin* del giorno In via Emilia fra Castel Belo guese *d Imola, si setta Rai monili versocelo ed ardito cammina alla ventura* tfno: dei suoi tri lascia fuggire il cavallo che gli ave aitidato; non monta continua a piedi j incentrano un nome, io guada il primo e; va avanti ; infine, gracile di salute, leggermente vestito, rotto dalle ftiticue ddla notte, /a coll'energia e coll'esem-pìo marciare i compagni e percorrere tuia distanza di 25 o SO miglia per vìe montuosa e disagevoli1 in pochissime ore dirìgendosi verso il eonOae toscano.
I JSoi infrattanto ansiosamente stavamo fermi senza risultato al cono alla Rotonda, Alenai dei: nostri ' già mostravano inquieti, impazienti, tumultuanti. Volevano scoprire ed avere eerti fucili che supponevano nascosti presse .è)' pereto violentemente entrarono senza profitto e con imprudente rumore nel easino di Lodovico Qnl-1 desi.1 Inuoltre cominciava ad apparire, si giorno ed eia fora:'muoversi fortunati di non. esser .siati 'sorpresi.
Rimasti l'intera notte alla Ratonda senza rivedere gl'inviati a Castel Bolognese* enzo aver novelle di Beltràmi, senza ricevere alcun avviso da atarxari, seitóiv veder giungere altri Faentini che
Cugino di Yineeoao di Leonida, Lodovico tyddttid ra tutto Fans. il rl9 ottobre I8M quindii .aveva voatìqimfetr'aahf 'quando ooopwe ni fkuo delie fiaULL Asdftta in j*lÙo in Fttmeia, tornò in patria con l'amnUtia dal lW, n tee iinni Auciàvi 'pfc, viva pari" ella, vita politica In Romagna e a Roma, idow* dati* all'Assemblea Ooiejtiu?nto. Caduta la Repubblica, xinntM la vita doll'eimle, e dimoro a Genova, ma onandè la ua città natalo fu unita ai Bagno dlltalìa, eonte la Romagna * iu oietto deputato alPJjMmbIea di Bologna* HOA avi 1884. Ved. su di lui i GvaXDtW, QotpirvmiOm, ooo.( eit-, pp. 128-tì7.