Rassegna storica del Risorgimento
BENINCASA BARTOLOMEO ; DANDOLO VINCENZO ; MARCHE
anno
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1936
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pagina
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725
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la missione del Senatore Dandolo nelle Marche, ecc. 725
militari, alla violazione della neutralità svizzera da parte dei coalizzati; nei quali accenni, ad onta della gravità della situazione, si esprime fiducia sulla salvezza dell'esercito italico; anzi il Senatore avverte, in data 18,19, 20 dicembre, che lo spirito pubblico è buono. Non credo che, finita la missione, il Dandolo fosse ancora del medesimo parere. Degni di menzione sono gli accenni alle condizioni economiche dei tre dipartimenti, anche in rapporto all'emigrazione di gran parte della popolazione.
Egli nota infatti che un rilevante numero d'essi (circa 700 nel solo distretto di Camerino e così, presso a poco, negli altri) emigra ogni anno, e si porta nelle altre regioni d'Italia, soprattutto nell'agro romano. Qui vivono male, accatastati gli uni sugli altri, contraendo quindi malattie, specialmente la malaria, che poi, tornati a casa, non riescono a vincere, dato il caro prezzo del chinino. L'emigrazione di gente marchigiana nell'agro romano produce, di conseguenza, la minor coltura sul territorio marchigiano, la difficoltà della coscrizione, la corruzione dei costumi, il propagarsi di malattie. Fa vedere come nelle Marche la produzione della seta aia veramente forte, e riporta delle statistiche, da cui si ricava che nel distretto di Ancona si producevano annualmente quasi 90.000 libbre di bozzoli. Avverte però che la produzione sarebbe maggiore, se la coltura del gelso fosse più diffusa. Altro ramo di commercio è quello dei cordami e tele da vela; ma bisognerebbe esistesse la pace marittima , per cavarne il vero utile, tanto più cbe lo smercio principale si faceva, in passato, con la Gran Bretagna. Degno di considerazione il commercio del bestiame, per cui ne viene lucro non indifferente per la popolazione. Utile al paese proviene pure da due grandi fabbriche di carta e da una di tabacchi, che trovansi nel distretto. Di carta si fa esportazione; ma sarebbe desiderabile l'impianto di qualche fabbrica di panni.
Circa lo stato fisico dei tre dipartimenti, Metauro, Musone e Tronto, v'è un lungo rapporto, steso ad Ancona il 4 gennaio 1814, ossia a missione quasi compiuta. Anche limitato allo stato fisico, il rapporto mette in evidenza la bellezza della regione e la varietà di essa, osservando che il neghittoso abitatore , purtroppo, non tutta certamente v'aggiunge l'opera sua, per trarne ed assicurarne i molteplici, doviziosi vantaggi . L'insufficienza di strade, onde proviene danno allo smercio dei prodotti ed all'economia del paese (anzi, dove il suolo è più produttiero, più scarsa è la viabilità); il danno, più che il vantaggio, prodotto dai fiumi o torrenti, che scendono impetuosi dagli Appennini; l'uso dei carri a due ruote, anziché a quattro, onde il trasporto delle merci procede più lento; tutto ciò fa si che il relatore insista sul grave inconveniente della scarsezza di comunicazioni, tanto che, per passare da un paese all'altro, egli avverte, occorre spesso compiere un lungo andirivieni. Peccato ! egli lamenta, perchè il paese ha buon clima, può dare più cospicui prodotti, gli abitanti sono forti e robusti, belli gli animali, ricca e rigogliosa la flora.