Rassegna storica del Risorgimento
BENINCASA BARTOLOMEO ; DANDOLO VINCENZO ; MARCHE
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1936
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Gellio Cassi
2 giovedì.
Si parte e si arriva a Loreto alle tre. Solite udienze e lunghi lavori dì tavolino. Alloggiati e ben trattati in magnifico Santo appartamento. Appena un'occhiata all'oscuro alla Santa Gasa.
3 venerdì.
Terminati con somma diligenza ed avvertenza gravissimi affari del Senatore, si parte da Loreto a mezzodì, e, velocemente correndo per bellissime strade, si va al passo di Recanati.
Ivi fermata per gli oggetti della missione; lo stesso nel proseguimento del rapido viaggio al passo di Givitanova, al passo di Fermo, indi alla salita, ed arrivo alla città di Fermo, le cinque della sera.
4 sabato.
Tutto il giorno e la sera spesi dal Senatore in affari, dispacci, udienze, allocazioni, detrattene tre ore di un pesantissimo pranzo e di una bella conversazione, compensate da altrettanta veglia.
5 domenica.
Alle otto della mattina si parte per Ascoli con comitiva e scorta, e, sotto incessante, dirotta pioggia, si arriva colà alle quattro e mezza della sera. In quella strada si sono incontrate per la prima volta truppe napoletane. Alloggiati nella magnifica informe casa Sgaviglia, e indefessamente occupati di assai scabrosi affari; oltre le solite funzioni ministeriali.
6 lunedì.
Tutto questo giorno di dimora in Ascoli si è riempito di continuo lavoro e di provvide disposizioni, relative al critico stato di quella città circondata da briganti ed assassini e travagliata da interni mali.
7 martedì,
Ritorno da Ascoli a Fermo. 42 miglia. Si è fatto più volte alto, per dare accoglimento ed ascolto a diversa popolazione, e usiamo pure fermati a pranzare in una deliziosa villa dello Sgaviglia, tutta ricchezze di natura, accresciute dall'arte con opere industri e con svariata ineleganza, grottescamente disposte. Giunti la notte in Fermo, si è rimessa mano ai lavori della missione e, sino alle tre della notte, si è vegliato per le spedizioni.
8 dicembre.
Si proseguono le gravissime incombenze, ed han lnogo importanti conferenze; poiché va cangiandosi la natura degli affari coll'accostarei dei Napoletani. Verso sera giungono tante e tali lettere, che costringono il Senatore a fermarsi là il di seguente,
9 dicembre, .
in cui vengono eseguite le cure dipartimentali per gli oggetti prescelti,
10 dicembre.
Alle otto antimeridiane partiamo da Fermo, e, passando per San Giusto, arriviamo sopra ovvie strade a Macerata a mezzodì. Alloggiati nel palazzo Bnonaccorsi, ivi seguono le solite udienze e l'indefesso lavorare sino a tardissima ora.