Rassegna storica del Risorgimento
BENINCASA BARTOLOMEO ; DANDOLO VINCENZO ; MARCHE
anno
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1936
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pagina
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729
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La missione del Senatore Dandolo nelle Marcite, ecc. 729
JJ, 12.
In Macerata. Terminate le grandi occupazioni alla Bera, si assiste ai bei epettacoli di dilettanti musicali e drammatici, e si passa -un'ora al Casino.
13 dicembre.
Alle otto e mezza si parte da Macerata e si va a Tolentino. Colà giunti alle dieci e mezza, vi si passan due ore in affari; indi, rimessi in viaggio penosissimo, alle cinque della sera si arriva a Camerino in casa Bandini, ove si passa sotto presentazioni, conferenze e lungo lavoro notturno.
14 dicembre.
H giorno tutto si spende a tavolino e in allocuzioni. La sera si gode di una buona Accademia strumentale in bellissimo teatrino, per la quale il differito lavoro si prosegue a notte inoltrata.
25 dicembre.
Alle nove e mezza del mattino si parte, e, dopo orrenda e pericolosa strada di due ore, si arriva a Matetica sotto continua pioggia.
Ivi presentazioni, arringhe; e, dopo sbrigate le faccende, per infamissima strada si giunge verso sera a Fabriano, ove si lavora a tavolino sino alle due del
16 dicembre.
Il Senatore visita le fabbriche e manifattore e poi si parte. Dopo essere ripassati per Matetica, piegando a sinistra per una strada bellissima, si giunge, prima di aera, a San Severino, florido e gentil paese, cbe tra tutti distràguesi per magnifico e lieto ricevimento; siamo alloggiati nell'elegante e ricco palazzo Colli, ove grande adunanza; non c'è stato tempo cbe per le presentazioni e per le arringhe.
17 venerdì.
Alle 11 della mattina siamo partiti, e, per lunga deliziosa strada, siamo giunti al vago Recanati . Scesi al palazzo Ca vadoni, vi si impiegano due ore in ricevimenti ed affari. Poscia si prosegue il viaggio, e alle sette della sera siamo di nuovo in Loreto, e si alloggia come l'altra volta. Si passa gran parte della notte a far dispacci.
18 sabato.
Compinta la spedizione, bari luogo le visite e le conferenze. Cominciano i torbidi per il curioso contegno dei Napoletani.
19 domenica.
Alle nove della mattina si parte da Loreto e si gróngo alle 10 e mezza in Osimo, ove si galnta nuovamente quell'aureo Vescovo, Cardinale, e, dopo la solita orrida strada, alle tre della sera scendiamo in Ancona, presso il Prefetto, ove prendiamo alloggio. Colà troviamo stranissime nuove dell'accennato contegno dei napoletani ufficiali, in apparente convenzioni amici: e si fanno sn ciò discorsi senza fine.
20 dicembre.
Proseguono e crescono le indicazioni, le discussioni, i lavori d'ogni sorte- sopra tutto politici.
Il